“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Costi della politica a Teramo: gettoni e indennità di funzione
Il sindaco percepisce 9.660 euro, il vicesindaco 7.245 euro, il presidente del Consiglio comunale 5.796 euro, mentre gli assessori ricevono 5.796 euro
Con una determinazione dirigenziale dell'8 ottobre 2026, l'Area per la Programmazione Strategica del Comune di Teramo ha disposto la liquidazione dei gettoni di presenza relativi alle sedute del Consiglio Comunale tenutesi nel terzo trimestre 2026 (periodo 1° luglio – 30 settembre). L'importo complessivo è di 14.881,86 euro, di cui 13.716 euro a titolo di gettoni di presenza e 1.165,86 euro a titolo di IRAP.
Il provvedimento, firmato dalla dirigente Daniela Cozzi su proposta della responsabile del procedimento Lucia Di Giuliantonio, recepisce il prospetto trasmesso dalla Segreteria Generale del 7 ottobre 2026, che indica le presenze di ciascuno dei trentadue consiglieri alle sedute dell'assise civica. Gli importi sono liquidati al lordo delle ritenute di legge.
Il gettone di presenza spetta esclusivamente ai consiglieri comunali per la partecipazione effettiva alle sedute. Secondo quanto stabilito dall'articolo 82 del Testo Unico degli Enti Locali, le indennità di funzione spettano invece al sindaco, al vicesindaco, agli assessori e al presidente del Consiglio comunale, e non sono cumulabili con i gettoni. Per quanto riguarda le indennità di funzione, i valori mensili lordi per il Comune di Teramo (capoluogo di provincia nella fascia 50.000-100.000 abitanti) sono i seguenti: il sindaco percepisce 9.660 euro, il vicesindaco 7.245 euro, il presidente del Consiglio comunale 5.796 euro, mentre gli assessori (nove) ricevono 5.796 euro.
Si ricorda che l'ammontare dei gettoni era stato fissato dalla deliberazione consiliare n. 49 del 29 luglio 2002 in 120 euro per la partecipazione al Consiglio e 50 euro per le commissioni consiliari permanenti.




