“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Consiglio comunale di Chieti, quanto "costano" i gettoni di presenza
Per il mese di settembre 2026 la somma impiegata è 13.346,80 euro ma gli importi per i consiglieri variano da importi dai 160,80 ai 723,60 euro
Il Consiglio comunale di Chieti ha un "costo" mensile legato ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Per il mese di settembre 2026 l'mporto complessivo impegnato sul bilancio comunale ammonta a 12.301,20 euro, a cui si aggiungono 1.045,60 euro per l'IRAP. Il gettone di presenza unitario è fissato in 80,40 euro, come stabilito dalla delibera di Consiglio comunale n. 28 del 10 dicembre 2020 e ribadito dalla determinazione n. 725 del 15 giugno 2026.
Secondo quanto previsto dall'art. 82, comma 2, del D.lgs. n. 267/2000, il compenso massimo mensile percepibile da ciascun consigliere teatino è pari a 2.415,00 euro, ovvero un quarto dell'indennità massima prevista per il sindaco. Un tetto che, stando ai prospetti allegati al provvedimento, nessun consigliere ha raggiunto nel mese di settembre.
Dalla tabella allegata alla determina emerge un quadro variegato delle presenze. I consiglieri più "presenti" nel mese di settembre 2026 sono stati Alessandro Carbone, Alberta Giannini e Cristiano Sicari, con 9 presenze ciascuno e un importo lordo di 723,60 euro. Seguono Stefano Costa con 8 presenze (643,20 euro) e Gabriella Ianiro con 7 (562,80 euro).
A quota 6 presenze (482,40 euro) si collocano Mario Colantonio, Emanuele Di Meo, Mattia Di Paolo, Manuela Esposito e Andrea Rondinini. Con 5 presenze (402,00 euro) figurano Anna Lisa Bucci, Carla Di Biase, Pietro Diego Ferrara, Massimiliano Milozzi, Giampiero Riccardo e Remo Stampone. A 4 presenze (321,60 euro) troviamo Luca Amicone, Luca Caratelli, Alessio Di Iorio, Silvia Di Pasquale, Cinzia Maria Di Vincenzo, Marco Marino e Paride Paci. Con 3 presenze (241,20 euro) figurano Riccardo Bacelli, Renata D'Ettorre, Giuseppe Giampietro, Desirè Lasca, Concetta Nasuti e Francesco Ricci. Chiudono la lista Liberato Aceto con 2 presenze (160,80 euro) e Stefano Rispoli.
Da segnalare che il Presidente del Consiglio comunale è escluso dalla liquidazione dei gettoni in quanto percepisce l'indennità di funzione.
Il documento richiama anche la determinazione n. 724 del 15 giugno 2026, con la quale si è dato atto – in attuazione dei commi da 583 a 587 della legge n. 234/2021 – degli importi da erogare mensilmente a titolo di indennità di funzione al sindaco, agli assessori e al presidente del Consiglio comunale. L'indennità del sindaco è indicata in 9.660,00 euro lordi mensili. Su questo fronte si inserisce la richiesta del sindaco di Chieti, Giovanni Legnini, che ha chiesto il dimezzamento della propria indennità, così come quella di assessori, vicesindaco e presidente del Consiglio comunale, in un'ottica di contenimento dei costi della politica e di attenzione alla situazione finanziaria dell'ente, dichiarato in dissesto finanziario con delibera di Consiglio comunale n. 320 del 22 giugno 2023.
La determina ricorda infatti che il Comune di Chieti ha dichiarato il dissesto finanziario e che, con delibera n. 353 del 27 novembre 2023, ha approvato l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2023/2025, inviata al Ministero dell'Interno. Solo il 29 gennaio 2026 il Consiglio comunale ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2026/2028 e il Bilancio di Previsione 2026/2028.
In questo contesto, i gettoni di presenza dei consiglieri comunali rappresentano una voce di spesa che, seppur contenuta e legata all'effettiva partecipazione alle sedute, si inserisce nel più ampio capitolo dei costi della politica locale. La richiesta del sindaco Legnini di dimezzare le indennità di sindaco, giunta e presidenza del Consiglio va proprio nella direzione di un contenimento strutturale, che dovrà ora trovare riscontro negli atti formali dell'Amministrazione.




