“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Suppletive Camera, Mario Colantonio è il candidato del centrodestra
I coordinatori regionali: «Scelta di valore, figura autorevole e radicata nel territorio. Ora tutti al lavoro per la vittoria»
Il centrodestra ha indicato Mario Colantonio come candidato unitario della coalizione alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati, in programma il 15 e 16 novembre. La scelta è stata annunciata con una nota congiunta dai coordinatori regionali Vincenzo D’Incecco (Lega), Etelwardo Sigismondi (Fratelli d’Italia), Nazario Pagano (Forza Italia), Enrico Di Giuseppantonio (Udc) e Paolo Tancredi (Noi Moderati), che esprimono «grande soddisfazione» per l’indicazione.
«La sua candidatura rappresenta una scelta di valore: Colantonio è una figura autorevole, profondamente radicata nel territorio e con una lunga esperienza amministrativa e politica. Conosce bene Chieti e la sua provincia. Ne conosce le esigenze e le potenzialità e possiede competenza, esperienza e capacità di ascolto per rappresentare al meglio il territorio e le sue istanze in Parlamento», si legge nella nota.
Secondo i coordinatori regionali, la candidatura è «il risultato di un confronto serio, responsabile e condiviso tra le forze del centrodestra, che hanno saputo individuare una figura in grado di unire la coalizione e parlare all’intero territorio».
«Ora si apre una nuova fase, quella del lavoro e dell’impegno. Saremo tutti al fianco di Mario Colantonio, uniti e determinati, per costruire una campagna elettorale capillare, incontrare cittadini, amministratori, categorie e realtà produttive e spiegare con chiarezza il nostro progetto per Chieti e la sua provincia», proseguono.
«Il centrodestra si presenta a questa sfida con una candidatura forte, con una coalizione unita e con l’obiettivo di conquistare la fiducia degli elettori e portare Colantonio alla Camera dei Deputati», concludono D’Incecco, Sigismondi, Pagano, Di Giuseppantonio e Tancredi.



