Pescara, via libera alle delibere su verde e commercio: la maggioranza esulta, l’opposizione insorge

Approvate in Consiglio comunale la microrigenerazione di via Milano, la limitazione dei cambi di destinazione d’uso e la monetizzazione degli standard. Masci: “Un vero cambio culturale”

Pescara, via libera alle delibere su verde e commercio: la maggioranza esulta, l’opposizione insorge

Seduta ad alta tensione quella di ieri in Consiglio comunale, dove la maggioranza ha approvato tre delibere destinate a ridisegnare il volto della città di Pescara: la microrigenerazione urbana di via Milano, la limitazione dei cambi di destinazione d’uso dei locali commerciali in garage e la monetizzazione degli standard urbanistici. Soddisfatto il sindaco Carlo Masci, durissimo il gruppo di opposizione Pettinari per l’Abruzzo, che ha votato contro e parla di “un grave passo indietro”.

Per Masci la delibera su via Milano è “un vero cambio culturale: per la prima volta nel cuore della città togliamo asfalto e auto per fare spazio ad alberi e verde, davanti a una scuola e pensando soprattutto ai bambini”. Dopo le isole pedonali, “non basta parlare di depavimentazione e isole di calore, bisogna agire concretamente”. Le critiche dell’opposizione? “Pura ipocrisia: contestano un progetto che non sono stati capaci di realizzare quando governavano”.

La delibera sul cambio di destinazione d’uso punta a “difendere il centro pedonalizzato e i viali alberati”, evitando la “desertificazione” delle aree pregiate: “Ogni giorno che passa una vetrina rischia di spegnersi”. Masci cita Bologna, Firenze, Roma, Genova e Milano: “Non salveremo il commercio, che vive una stagione difficile, ma eviteremo che la nostra area pedonale si snaturi con basculanti e passi carrabili al posto di vetrine e alberi”.

Sulla monetizzazione degli standard, Masci chiarisce che è “un passaggio obbligatorio previsto da una legge regionale” che non favorisce i costruttori. Il Comune ha stabilito “un giusto valore, con importi superiori rispetto al passato” e il massimo valore OMI per la zona centrale.

Pettinari per l’Abruzzo (con Domenico Pettinari, D’Andrea e Di Pillo) contesta integralmente le delibere:

· Monetizzazione standard: “Estendere a tutta la città la possibilità di sostituire la cessione di aree con un pagamento è pericoloso. Si rischia una crescita edilizia senza spazi per verde e parcheggi, con più edifici ravvicinati e maggiore pressione sul territorio. Le aree servono alla città, non solo le risorse economiche”.
· Cambio destinazione d’uso: “L’obiettivo è giusto, ma il metodo no. I negozi chiudono per la crisi del commercio, non per capriccio. Impedire la trasformazione in garage produrrà solo più negozi sfitti e degradati. Servono meno tasse, eventi e una politica seria della sosta”.
· Via Milano: “Previste aiuole che sottraggono circa 60 posti auto e moto in zona centrale, già in sofferenza. Non siamo contro il verde, ma non si possono togliere parcheggi senza alternative”.
· Combinato disposto: “Centinaia di parcheggi potenzialmente sottratti al centro: si costruisce, si riducono gli spazi per la sosta e si impedisce di creare nuovi garage. Il centro diventa sempre meno accessibile e attrattivo”.

“Oggi è stato fatto un grave danno alla città – concludono –. Continuiamo a proporre soluzioni alternative: disciplina differenziata per zone, meno pressione fiscale, maggiore attrattività e una politica seria della sosta”.

L’assessore Claudio Croce ringrazia la maggioranza per la compattezza e precisa che la limitazione dei cambi d’uso “tutela anche i parcheggi esistenti”. Il verde urbano è “priorità assoluta” contro le isole di calore: “Il modello di via Milano sarà replicato in altre zone, soprattutto vicino alle scuole”.

Masci elenca infine gli interventi in cantiere: parco da 6,5 ettari all’area di risulta, nuovo parcheggio pubblico, ampliamento della Pineta dannunziana, parco nord. “Una rigenerazione urbana mai fatta prima – conclude –, tanto meno dalla solita opposizione del NO a tutto”.