Nuovo Mercato Ittico: e se fosse un fallimento annunciato?

Il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Paolo Sola, denuncia che i costi sono "oltre il milione" e che gli "spazi già insufficienti" per ospitare le attività della marineria

Nuovo Mercato Ittico: e se fosse un fallimento annunciato?

«Più proviamo ad approfondire il progetto del nuovo Mercato Ittico, più emergono elementi che confermano le preoccupazioni che insieme agli operatori della marineria stiamo sollevando da mesi». È quanto dichiara Paolo Sola, capogruppo del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Controllo e Garanzia, al termine della seduta alla quale ha partecipato il vicesindaco Gianni Santilli.

Due i nodi principali emersi: i costi reali dell’operazione e la capacità della nuova struttura. Sui costi, Sola ricostruisce il “balletto di cifre” delle settimane scorse. Dalla risposta del vicesindaco a un’interrogazione emergevano spese per centinaia di migliaia di euro; poi la contestazione e il ridimensionamento a 75mila euro. «Oggi è stato chiarito – spiega Sola – che quei 75mila euro rappresentano soltanto gli interventi aggiuntivi resisi necessari per correggere e adeguare in corso d’opera il progetto rispetto ad alcune delle criticità emerse. Il quadro emerso parla di oltre un milione di euro di risorse complessivamente riconducibili alla realizzazione e alla funzionalità della nuova struttura, circa 1 milione e 75mila euro. Una follia per un progetto calato dall’alto e contestato proprio da chi dovrebbe utilizzarlo».

Ma dalla Commissione è emerso un secondo elemento ancora più rilevante. Il vicesindaco ha confermato che la nuova struttura è stata dimensionata per poter gestire un massimo di circa 2.000 cassette di pesce per notte. «E qui arriva il dato che dovrebbe far riflettere tutti: alla prima asta dopo il fermo biologico, secondo quanto riferito dagli operatori, sarebbero transitate circa 3.000 cassette. Se questi sono i numeri – incalza Sola – non siamo più davanti a una semplice opinione sull’adeguatezza degli spazi. Abbiamo una struttura progettata per una capacità massima che è stata già superata da una normale giornata di ripresa dell’attività. Praticamente un fallimento annunciato».

Il Movimento 5 Stelle ricorda che la contrarietà alla nuova sede e i dubbi sulla disponibilità degli spazi sono stati più volte rappresentati pubblicamente dalla marineria, che ha chiesto anche una simulazione sul campo prima del trasferimento. «Simulazione sempre negata dall’amministrazione e che invece, se fatta all’inizio del percorso, avrebbe probabilmente chiarito tutti i limiti del progetto prima di rendere irreversibile questa scelta. Una prova che, però, continua ad essere rinviata. E viene difficile non pensare che si tema proprio ciò che potrebbe emergere mettendo finalmente il progetto alla prova dei fatti: spazi insufficienti, percorsi difficilmente compatibili con i volumi reali di lavoro e tutte quelle criticità che gli operatori stanno segnalando da mesi».

Sola annuncia che non aspetterà oltre: convocherà la prossima seduta della Commissione Controllo e Garanzia direttamente sul posto, per verificare dal vivo la distribuzione e l’effettiva disponibilità degli spazi e confrontarle con le concrete esigenze degli operatori. In arrivo anche la convocazione di un Consiglio comunale straordinario aperto al pubblico e agli operatori del settore, richiesto da M5S, PD, AVS e liste civiche per Carlo Costantini Sindaco. «Una seduta doverosa – conclude Paolo Sola – in cui chiameremo il centrodestra a giustificare direttamente agli operatori le ragioni di questa scelta assurda».