Masci alla Marineria: "La nuova struttura è più efficiente"

Il sindaco di Pescara risponde dalla Polonia, dove si trova in missione istituzionale, sulla delocalizzazione del mercato ittico

Masci alla Marineria: "La nuova struttura è più efficiente"

“Pur stando in Polonia, in rappresentanza di Pescara, invitata come città partner alla "Conferenza internazionale per la ricostruzione dell'Ucraina", è doveroso intervenire, ancora una volta, sulla questione del nuovo Mercato Ittico, sperando di dissipare i dubbi derivanti da una narrazione priva di ancoraggio alla realtà dei fatti, creata ad arte per generare confusione per motivi di parte e/o elettoralistici. Il principio che anima la nostra attività è il costante ascolto di tutti, ma davanti a noi abbiamo sempre e soltanto la stella cometa del bene dei cittadini pescaresi, e da quella non ci discostiamo. Noi ci confrontiamo con tutti, ascoltiamo e rispettiamo ogni opinione, dalle categorie economiche e produttive, ai portatori di interessi, agli avversari politici. Valutiamo con attenzione ogni critica, ogni proposta e ogni manifestazione di dissenso, distinguendo però, a un certo punto, il contributo costruttivo da chi difende esclusivamente interessi particolari e si muove con fini strumentali. Ogni osservazione utile viene presa in considerazione per migliorare i percorsi amministrativi e tecnici, sempre nell'ottica di raggiungere gli obiettivi contenuti nel programma elettorale con cui ci siamo presentati ai cittadini. Quel programma è stato scelto dagli elettori, che ci hanno confermato per tre tornate consecutive, sempre al primo turno e con una larga maggioranza. Dopo il voto in Consiglio comunale quel programma è diventato del governo della città e noi abbiamo il dovere di attuarlo, proprio per il rispetto che dobbiamo ai pescaresi che ci hanno dato fiducia. Ogni decisione viene assunta seguendo rigorosamente le procedure previste dalla legge, attraverso il lavoro puntuale dei dirigenti e dei funzionari comunali, degli esperti qualificati, con l'acquisizione di tutti i pareri e le autorizzazioni degli enti competenti. Il progetto del nuovo mercato ittico non nasce oggi. È il risultato di un percorso amministrativo, tecnico e di confronto politico avviato circa cinque anni fa, che ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Prima ancora di avviare l'iter abbiamo condiviso il trasferimento del mercato nell'ex stazione marittima con i rappresentanti degli armatori e dei pescatori, prendendo atto di una realtà oggettiva: negli anni il numero delle imbarcazioni che utilizzano la struttura è progressivamente diminuito, così come il quantitativo di prodotto commercializzato. Oggi la flotta peschereccia pescarese conta circa quaranta imbarcazioni e negli ultimi tre anni la frequenza media al mercato è stata di circa 25 barche, mentre la media delle cassette per ogni asta è stata di circa 900. Soltanto in un'occasione sono state superate le 2.500 cassette; nel 97% dei casi si è rimasti sotto le 1.500 e nel 70% addirittura sotto le 1.000. Sono numeri che dimostrano come la nuova struttura sia pienamente adeguata alle esigenze attuali e future. Non solo. Accogliendo le richieste formulate durante gli incontri con le categorie interessate, stiamo realizzando ulteriori interventi strutturali, già autorizzati dagli enti competenti, che aumenteranno ulteriormente la capacità operativa dell'impianto. Il nuovo mercato sarà dotato di tecnologie moderne, allineate alle migliori esperienze italiane ed europee, compresa la possibilità di svolgere l'asta in modalità telematica. L'attuale mercato, invece, necessiterebbe per la sua piena funzionalità di importanti interventi di riqualificazione che comporterebbero costi difficilmente sostenibili, mentre ancora oggi la sua gestione continua a gravare in maniera significativa sulla comunità pescarese. La nuova struttura consentirà, invece, una gestione più efficiente, una sensibile riduzione delle spese e un'organizzazione più razionale di un servizio pubblico destinato a sostenere un comparto economico strategico, ma comunque sempre composto da imprese, non da enti senza scopo di lucro. Sappiamo che ogni cambiamento richiede uno sforzo e che lasciare abitudini consolidate non è mai semplice. Ma un'amministrazione responsabile ha il dovere di guardare avanti. Restare ancorati a modelli ormai superati significa perdere competitività e opportunità, e questo non possiamo permetterlo alla città. Per questo respingiamo l'accusa di non aver dato ascolto a chi voleva parlare ed esprimere la propria opinione. I fatti dimostrano esattamente il contrario: stiamo modificando il progetto proprio sulla base delle richieste emerse durante il confronto con gli operatori e abbiamo scelto di rinviare l'apertura fino al completamento di tutti gli interventi richiesti. Anche il collaudo sarà effettuato quando l'opera sarà definitivamente ultimata, perché un collaudo eseguito prima della conclusione dei lavori non avrebbe alcun senso, né sotto il profilo tecnico né sotto quello amministrativo, né sotto qualsiasi altro punto di vista. Noi continueremo a lavorare con serietà per consegnare a Pescara un mercato ittico moderno, efficiente e sostenibile, collocato nel luogo più idoneo, all'interno dell'area portuale, capace di offrire un servizio migliore senza gravare inutilmente e in maniera spropositata, come avviene attualmente, sulle tasche dei pescaresi. Siamo stati eletti anche per questo, per salvaguardare le casse comunali, dopo il predissesto, e abbiamo dimostrato di saperlo fare, avendo in questi anni rimesso i conti a posto, con la certificazione della Corte dei Conti, pur con tanti investimenti effettuati in città. Le proteste costruttive rappresentano uno stimolo e le accogliamo con rispetto. Diverso è il comportamento netto di chiusura che abbiamo ritenuto di dover assumere con chi non ha avuto nessun rispetto per le Istituzioni e ha scelto in più occasioni di alzare i toni, offendere, minacciare e, addirittura, ricorrere alla violenza, senza neanche attendere il completamento degli interventi già programmati. Se l'obiettivo della protesta è integrare l'opera con le richieste avanzate negli incontri già avuti, allora lo stiamo già facendo. Se invece qualcuno pensa di fermare il cambiamento per mantenere una struttura ormai obsoleta e non più adeguata alle esigenze e alle dimensioni del settore, sappia che questa amministrazione andrà avanti nell'interesse generale della città e dei pescaresi”.

Questa la replica del sindaco di Pescara Carlo Masci, in missione istituzionale in Polonia, alla protesta organizzata dalla marineria scesa in corteo per difendere la struttura del Mercato Ittico sul lungofiume nord.