“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
La Marineria verso lo "scontro totale" con la politica
Il corteo di stamani davanti al comune di Pescara ha ribadito le rispettive posizioni: nessun dietrofront da entrambe le parti. Che succederà?
Il corteo pacifico organizzato da Pescara Brillante ed a cui hanno aderito gli operatori del mercato ittico (grossisti, ristoratori) più l'associazione Mimmo Grosso ha evidenziato questa mattina una, anzi due posizioni inequivocabili ma inconciliabili: i primi non vogliono assolutamente abbandonare la struttura storica del lungofiume nord; la politica pescarese, per bocca del primo cittadino Carlo Masci, non ha invece alcuna intenzione di fare dietrofront sul progetto delocalizzatorio nell'ex area biglietteria sul lungofiume sud. A questo punto la domanda è: chi la spunterà? Chi lavora ogni giorno e soprattuto notte nel settore ittico oppure chi prende le decisioni nelle stanze del potere? Restano, infine, irrisolti i decennali atavici problemi dell'intera infrastruttura portuale che è ancora alle prese con un dragaggio a singhiozzo e l'impossibilita di fungere da hub per le navi e traghetti verso i Balcani. Troppe sono poi lacune della struttura che ospita l'attuale mercato sotto vari profili: dai malfunzionamenti del software per passare alle bilance. Insomma, comunque vada, non sarà un granchè. Purtroppo per Pescara che meriterebbe una migliore organizzazione del comparto economico che ha dato il nome alla città.




