Sinistra Italiana avverte Masci: "Giù le mani dal mercato ittico"

Il consigliere comunale Di Ciano e la segretaria Mistichelli chiedono contenenza al primo cittadino pescarese sull'interrogazione rimasta senza risposte

Sinistra Italiana avverte Masci: "Giù le mani dal mercato ittico"

“Leggiamo basiti le dichiarazioni di oggi sul quotidiano Il Centro del Sindaco Masci sul futuro della marineria e del mercato ittico: un decisionismo che chiude al confronto. Basiti, soprattutto, perché siamo ancora in attesa di risposta all'interrogazione depositata più di venti giorni fa”. Lo dicono Enrico Di Ciano, consigliere comunale AVS-Radici in Comune, e Giulia Mistichelli, segretaria del Circolo di Pescara di Sinistra Italiana. Il 18 maggio scorso Di Ciano aveva depositato un’interrogazione sul mercato ittico: a distanza di 24 giorni, non ha ancora ricevuto alcuna risposta. Un silenzio che non riguarda solo il consigliere, ma l'intera cittadinanza. Quali sono i nodi irrisolti? “Nell'interrogazione venivano richiesti al Sindaco precisi documenti e chiarimenti su più fronti: confermare se il progetto comunale protocollato all’ARAP il 5/05/2025 prevedeva la demolizione senza ricostruzione della struttura sulla banchina nord e, in caso affermativo, spiegare la discrepanza con le dichiarazioni pubbliche del Sindaco; indicare se la rimozione della demolizione dal progetto di fattibilità aggiornato è stata formalizzata con delibera di giunta o determina dirigenziale (in mancanza, motivarne l’assenza di un atto pubblico formale); verificare se la Regione ha ricevuto e approvato la rimodulazione dei fondi FSC (riallocati rispetto alla demolizione) e fornire l'atto regionale di accettazione con i relativi estremi; confermare se il mantenimento della struttura sulla banchina nord è stato imposto da una prescrizione igienico sanitaria ASL del 2025 relativa allo stoccaggio delle cassette e se tale prescrizione è stata formalmente recepita dall'Amministrazione con un atto che ne descriva le implicazioni sul progetto; elencare le valutazioni tecniche, igienico sanitarie e di sicurezza alimentare effettuate sulla soluzione di trasporto delle scafette dal nuovo mercato alla banchina nord via Ponte del Mare e specificare se la soluzione è stata concordata con ASL e operatori; confermare se è ancora percorribile la scadenza del 15/02/2027 per la rendicontazione FEAMP, considerando le opere mancanti (5 magazzini, 2 celle, parcheggio), e indicare le misure concrete previste per evitare la perdita dei finanziamenti; chiarire se i 30.000 euro della variazione di bilancio n.58 del 12/05/2026 siano l'unico onere comunale per il trasferimento o se esistano ulteriori stanziamenti in altri capitoli e se il Sindaco fornirà al Consiglio un quadro finanziario completo e distinto per fonte (comunale, FEAMP, FSC); valutare la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario dedicato al mercato ittico, con marineria, operatori, sindacati, ASL e Regione, per ridefinire il trasferimento in modo trasparente e partecipato”. E poi: “La questione non riguarda solo dove e quando sorgerà il nuovo mercato ittico di Pescara - proseguono Di Ciano e Mistichelli -. Come Sinistra Italiana, contestiamo il metodo con cui il Sindaco e la Giunta operano, senza confronto”. Ma non solo. “Il Sindaco non venga a dirci che lo spostamento del mercato dipende unicamente da ragioni economiche e che sta tutelando i soldi dei pescaresi: quando si è trattato di viale Marconi, quei soldi di chi erano? Potevano essere sprecati? Il dibattito deve poggiare su basi documentali solide". Altra questione, la delibera n. 205. “È un dato di fatto che la Giunta abbia approvato in fretta la delibera n. 205 del 19 marzo 2026, proprio nel momento in cui la pressione dell’opinione pubblica si faceva più intensa. In seguito, il Sindaco ha dichiarato pubblicamente che l'attuale mercato non verrà abbattuto. Tuttavia, da un'analisi approfondita degli elaborati progettuali allegati alla delibera, non vi è traccia di un impegno formale a non demolire il vecchio edificio. La Relazione Tecnica Generale (R-01) e la Planimetria Generale di Progetto (EG-03) confermano che l'approvazione riguarda esclusivamente interventi sulla nuova Sala d'Asta (Area C), sulla zona pedonale e sulla vasca di prima pioggia. Sul destino del vecchio edificio non si dice nulla. “Per questo chiediamo l'atto ufficiale con cui il Comune annulli o modifichi il DIP (Documento di Indirizzo alla Progettazione) approvato con delibera di Giunta n. 167 del 18 marzo 2025. Ad oggi non ci risulta un nuovo atto che contenga una clausola esplicita di annullamento della demolizione. O dobbiamo forse fidarci sulla