Verde pubblico a Pescara, Santilli replica a Barba

L’assessore al Verde risponde alla diffida di Radici in Comune: «Si contesta senza conoscere il lavoro in corso dal 2021. Esposti e ricorsi alzano solo lo scontro politico»

Verde pubblico a Pescara, Santilli replica a Barba

Il vicesindaco e assessore al Verde del Comune di Pescara, Gianni Santilli, risponde duramente alle critiche dell’ex consigliera comunale Simona Barba (Avs–Radici in Comune) sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino e sulla lotta alla cocciniglia dei pini. Secondo Santilli, la polemica portata avanti da Barba è «strumentale» e «lascia sgomenti», perché contesta azioni comunali senza conoscere nel dettaglio cosa si stia facendo e come.

«Parlare dell’Amministrazione e dei tecnici del Comune come nemici giurati, come ha fatto Simona Barba dal 2024 a marzo 2026, non è un atteggiamento produttivo e utile», afferma l’assessore, ricordando che gli elettori avrebbero già “bocciato” questo modo di fare politica, tanto che Barba non è più in Consiglio comunale.  Santilli si rivolge anche agli associati di Radici in Comune, chiedendosi se si sentano rappresentati da «polemiche continue, su tutto, create ad arte per contestare il centrodestra».


Al centro dello scontro c’è la gestione dell’emergenza cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis), che sta colpendo numerose alberature, in particolare i pini, nel territorio pescarese.  L’associazione Radici in Comune ha presentato una diffida al Comune, chiedendo una serie di informazioni e sollecitando interventi più rapidi e incisivi, tra cui l’indicazione di completare i trattamenti endoterapici su tutti i pini comunali entro settembre 2026, prima della chiusura del periodo vegetativo.

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, Barba ha puntato il dito sulla gestione locale, sostenendo che, tirando fuori i dati su quanti alberi siano stati effettivamente curati dal 2021, «il risultato sarebbe impietoso».  La diffida è stata letta dall’Amministrazione come un atto che «alza il livello dello scontro politico», più che come un contributo costruttivo alla tutela del verde.

Santilli difende l’operato della Giunta e della struttura tecnica comunale, sottolineando che il lavoro per contrastare la cocciniglia procede dal 2021 con il supporto di professionisti.  L’assessore cita numeri precisi: sarebbero già 4.000 gli alberi trattati, mentre altri interventi sono programmati a breve.  Pescara, aggiunge, è diventata «un punto di riferimento per altri» comuni nella gestione di questa problematica.

In questa lettura, esposti, ricorsi e diffide servono solo a inasprire il confronto politico, senza portare «nulla di utile per il verde, per l’ambiente e per la città», che pure «sta soffrendo per i cambiamenti climatici» ma «non è stata abbandonata a se stessa», come invece sostengono le critiche di Barba.  L’assessore invita infine l’ex consigliera a informarsi «innanzitutto» presso il proprio consigliere di riferimento in Comune, prima di lanciare accuse pubbliche.


La cocciniglia tartaruga del pino è un parassita che si nutre della linfa degli aghi, indebolendo progressivamente le piante fino a portarle, nei casi più gravi, al deperimento.  La tecnica più indicata per contrastarla è l’endoterapia: l’iniezione diretta nel sistema vascolare dell’albero di principi attivi specifici, come l’abamectina, che raggiungono l’insetto dall’interno.  Diverse realtà, anche in Abruzzo, hanno avviato monitoraggi e trattamenti con questo principio attivo, autorizzati dal Servizio fitosanitario regionale.

Nel contesto pescarese, la polemica tra Amministrazione e opposizione si inserisce dunque in un quadro di emergenza fitosanitaria reale, con la necessità di conciliare tempi tecnici, risorse disponibili e urgenza degli interventi per salvare il patrimonio arboreo.

## Prospettive politiche
La replica di Santilli segna un nuovo capitolo nello scontro tra centrodestra al governo della città e l’area di centrosinistra e liste civiche che fanno capo a esperienze come Radici in Comune.  Da una parte, l’Amministrazione rivendica continuità e risultati concreti nella cura del verde; dall’altra, l’opposizione chiede trasparenza, dati e tempi più rapidi, accusando la Giunta di non essere all’altezza dell’emergenza.

Resta aperta la questione di come tradurre il confronto politico in azioni coordinate e visibili per i cittadini, in un momento in cui il tema del verde pubblico e della resilienza climatica è sempre più centrale nell’agenda locale.