“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Pescara, lezione di calcio al Mapei: Olzer e Insigne incantano, Reggiana al tappeto
Balzo in avanti per il Pescara e sabato c'è lo scontro diretto con la Sampdoria
Un Pescara sontuoso, a tratti debordante, espugna il "Mapei Stadium" con una prestazione che va ben oltre l’1-3 finale. I biancazzurri di Giorgio Gorgone dominano la Reggiana per lunghi tratti, mettendo in mostra un calcio fluido e una qualità tecnica che, in questa categoria, fa decisamente la differenza. L’avvio del Delfino è autoritario. Il possesso palla è ipnotico (sfiorerà il 76% a fine primo tempo) e la Reggiana fatica. Dopo un paio di squilli firmati Olzer e Insigne, la gara si sblocca al 21’: è proprio Olzer a caricarsi la responsabilità di una punizione dal limite; la conclusione è velenosa, Micai non è perfetto e la sfera gonfia la rete per il vantaggio pescarese. Il gol non placa la fame dei ragazzi di Gorgone. Insigne delizia la platea con giocate d'alta scuola, mentre Brugman, al 34’, vede strozzarsi in gola l’urlo del raddoppio quando il suo siluro si stampa sulla traversa. La Reggiana è alle corde, incapace di reagire se non con un tentativo velleitario di Portanova. Nella ripresa, nonostante i tre cambi immediati di Bisoli per scuotere i granata, la musica non cambia. Al 5’ il Pescara confeziona il capolavoro: Olzer lavora un pallone con intelligenza in area e vede l’inserimento di Lorenzo Insigne; l’assist è un invito a nozze che il "Magnifico" trasforma in oro con un tiro di prima intenzione che si infila sotto l’incrocio. È il 2-0 che sembra chiudere i giochi. Al 18’ arriva l'unico momento di vera tensione: l’arbitro concede un rigore ai padroni di casa, ma il VAR richiama il direttore di gara alla "on-field review". Dopo minuti di attesa, la decisione viene ribaltata e il Pescara può tirare un sospiro di sollievo. Tuttavia, una disattenzione difensiva al 23’ permette a Lambourde di riaprire i giochi, battendo un Saio fino a quel momento inoperoso. Gorgone rimescola le carte con i cambi, abbassando Berardi nel ruolo di terzino e inserendo forze fresche a centrocampo. Proprio nel momento di massimo sforzo della Reggiana, il Pescara punge in contropiede. Al 45’ Di Nardo – autore di una prova di enorme sacrificio – serve un pallone d'oro per l'accorrente Meazzi, che fredda Micai per il definitivo 1-3. Il finale è solo nervosismo granata, con l'espulsione di Tripaldelli al 51’. Il triplice fischio consegna al Pescara tre punti pesantissimi che proietta i biancazzurri in terz'ultima posizione.
REGGIANA - PESCARA 1-3
Reggiana: Micai; Libutti, Lusuardi, Vicari (dal 34’st. Bertagnoli), Papetti (dal 1’st. Tripaldelli); Charlys (dal 8’st. Reinhart), Belardinelli; Bozhanaj, Portanova, Rover (dal 1’st. Lambourde); Fumagalli (dal 1’st. Gondo). A disposizione: Seculin, Cardinali, Vallarelli, Quaranta, Bonetti, Mendicino, Marcon. Allenatore: Pierpaolo Bisoli.
Pescara: Saio; Capellini, Altare (dal 34’st. Gravillon), Bettella, Letizia (dal 34st. Corbo); Caligara (dal 21’st. Berardi), Brugman, Valzania (dal 34’st. Meazzi); Olzer, Di Nardo, Insigne (dal 43’st. Russo). A disposizione: Profeta, Brondbo, Brandes, D’Errico. Allenatore: Giorgio Gorgone.
Marcatori: 21’pt Olzer (P), 5’st Insigne (P), 23’st Lambourde (R), 45’st Meazzi (P). Note: Espulso Tripaldelli (R) al 51’st. Ammoniti: Insigne, Berardi.
foto di copertina pagina Facebook Pescara Calcio, credits Massimo Mucciante




