“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Molestie olfattive, Perazzetti: "Città Sant'Angelo non si infanga per un titolo di giornale"
Il primo cittadino angolano attacca il consigliere regionale Blasioli sulla ricostruzione della vicenda e minaccia azioni legali contro una campagna mediatica irresponsabile
"C'è un limite alla strumentalizzazione politica. E quel limite viene superato quando, pur di conquistare qualche titolo sui giornali, si rischia di compromettere la reputazione, l'economia e il futuro di un'intera città". Non usa mezzi termini il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti nella replica ad Antonio Blasioli che, insieme ai consiglieri comunali Ugo Di Silvestre, Alice Fabbiani, Paolo Pratense, Catia Ciavattella e Franco Galli, è recentemente tornato a polemizzare sulla questione delle molestie olfattive presenti in alcune zone del territorio.
"Al consigliere regionale Antonio Blasioli e ai consiglieri comunali che lo accompagnano voglio dire una cosa molto chiara: Città Sant'Angelo merita rispetto. E io non permetterò che venga utilizzata come bersaglio di una campagna di propaganda politica", afferma il primo cittadino. "La questione dei cattivi odori è seria. Ma altrettanto seria è la responsabilità di chi ricopre incarichi istituzionali e sceglie di raccontare pubblicamente una vicenda senza rappresentare tutto il lavoro già svolto".
Perazzetti ricostruisce quindi l'iter amministrativo con una sequenza di atti ufficiali: "Il 23 luglio 2025 il Comune ha richiesto con urgenza ad Arpa, Asl e Prefettura il monitoraggio delle emissioni odorigene. Il 29 agosto 2025 abbiamo inoltrato un'ulteriore richiesta di un piano di monitoraggio. A settembre e ottobre 2025 sono state avviate iniziative per l'attivazione di un tavolo tecnico con gli enti competenti. L'8 maggio 2026 c'è stata una richiesta comunale di chiarimenti e integrazioni tecniche. Il 2 luglio 2026 si è svolto un sopralluogo congiunto presso l'impianto. Il 18 settembre 2026 è arrivata la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi nell'ambito del procedimento di riconversione dell'impianto. Questi sono atti ufficiali, non chiacchiere da conferenza stampa".
Il sindaco punta poi il dito sulla ricostruzione della vicenda: "C'è un aspetto fondamentale: l'impianto interessato dal progetto di revamping, sul quale lo stesso Blasioli aveva concentrato l'attenzione convocando un'audizione, è soltanto una possibile fonte dei cattivi odori, non una fonte definitivamente accertata, ma quella che i cittadini davano come causa. Ma Blasioli ha letto tutte le carte oppure ha fatto richiesta per farsi dare le giuste risposte soltanto utili alla sua propaganda? Sarebbe bastato un semplice accesso agli atti del Comune o alla Regione. Ma forse, conoscendo l'intera documentazione, sarebbe venuto meno il clamore mediatico".
Quindi il richiamo alle conseguenze economiche di una comunicazione giudicata irresponsabile: "Vorrei che Blasioli comprendesse una cosa: Città Sant'Angelo non è un campo di battaglia politica. È una comunità fatta di famiglie, lavoratori, commercianti, imprenditori e attività turistiche. Ogni volta che si alimenta un'immagine indiscriminatamente negativa della nostra città, senza distinguere le criticità localizzate dalla realtà dell'intero territorio, si rischia di produrre conseguenze concrete. Si rischia di danneggiare le imprese che investono, le attività commerciali che lavorano quotidianamente, le strutture ricettive che accolgono turisti e le famiglie che hanno scelto di vivere qui. Si rischia di scoraggiare investimenti, compromettere opportunità economiche e alimentare preoccupazioni nella popolazione, senza contribuire minimamente alla soluzione del problema. Questa è la vera gravità di una comunicazione politica irresponsabile".
Un passaggio è dedicato anche ai consiglieri comunali firmatari dell'iniziativa: "E trovo ancora più grave che a prestarsi a questa operazione siano quattro consiglieri comunali che dovrebbero avere a cuore, prima di ogni appartenenza politica, il buon nome della propria città".
Infine l'avvertimento: "A Blasioli rivolgo un avvertimento preciso: faccia molta attenzione alle affermazioni che diffonde. La critica politica è legittima, anche quando è dura. Ma se dovessero emergere dichiarazioni false e lesive della reputazione dell'Ente, non esiteremo a valutare ogni iniziativa nelle sedi competenti, anche per tutelare l'immagine e gli interessi della nostra comunità. La salute dei cittadini viene prima di tutto e continueremo a pretendere controlli, interventi e risultati. Non accetterò che una problematica reale, che stiamo affrontando con gli strumenti istituzionali disponibili, venga trasformata in una campagna mediatica contro Città Sant'Angelo. Chi ama questa città lavora per risolverne i problemi. Non utilizza i suoi problemi per screditarla. E questo dovrebbe ricordarlo soprattutto chi ha l'onore di rappresentare i cittadini nelle istituzioni".




