“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Città Sant’Angelo: 18 multe, 22 sopralluoghi e una nuova telecamera
Da gennaio ad agosto la Polizia Locale ha sanzionato 18 persone e completato la manutenzione di 8 aree pubbliche su 9. Perazzetti: “L’obiettivo non è punire, ma educare e civilizzare”
Sono 18 i verbali che dall’inizio dell’anno la Polizia Locale di Città Sant’Angelo ha elevato nei confronti di altrettanti soggetti, sorpresi a conferire in maniera errata i rifiuti o ad abbandonarli lungo la strada. È questo uno dei dati principali del report redatto dal comando guidato da Luca Marzuoli che, su input dell’Amministrazione comunale e di Ambiente Spa, ha avviato da mesi una campagna di prevenzione e repressione contro il fenomeno.
I numeri fanno riferimento alle attività svolte dal 1 gennaio al 31 agosto: oltre alle 18 sanzioni, sono stati eseguiti 22 sopralluoghi insieme al personale di Ambiente e alla vice presidente Francesca Sagazio, non solo per individuare i responsabili, ma anche per valutare eventuali criticità di natura igienico-sanitaria o la presenza di aree incolte.
Sul fronte della manutenzione, da inizio anno sono stati avviati interventi in 9 aree pubbliche: 8 sono già stati portati a completamento, mentre per l’ultima i lavori sono in fase di conclusione. In parallelo, il sindaco Matteo Perazzetti ha firmato un contratto di prova di 100 giorni con una società che si occupa di sicurezza, per l’installazione di una telecamera fissa in un punto strategico del territorio, con l’obiettivo di prevenire e reprimere l’abbandono dei rifiuti.
“Portiamo avanti con grande fermezza la campagna contro gli incivili che continuano a deturpare il nostro territorio”, dice il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti. “Da inizio anno abbiamo rinforzato i controlli e i sistemi di sorveglianza, grazie al lavoro della Polizia Locale e a quello di Ambiente. Le sanzioni, i sopralluoghi e i controlli dimostrano la bontà del lavoro svolto. L’obiettivo non è tanto quello di punire, quanto di educare e civilizzare quella fetta di popolazione che continua a sporcare la città. Vogliamo rendere Città Sant’Angelo un posto sempre migliore dove vivere”.



