Masci: "Confronto sì, ma nel rispetto della legge e dei cittadini"

Il sindaco risponde alle associazioni di categoria sui molti problemi dei negozi e dei locali nel centro di Pescara

Masci: "Confronto sì, ma nel rispetto della legge e dei cittadini"

Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, interviene sul tema delle attività produttive in città e risponde alle associazioni di categoria, ribadendo la disponibilità dell'Amministrazione al confronto ma ponendo paletti chiari: nessuna soluzione che aggiri la legge, comprima il diritto alla salute e al riposo dei cittadini o si ponga in contrasto con le sentenze dei giudici.

"Dispiace constatare un atteggiamento così rigido, tanto da apparire strumentale, delle associazioni di categoria nei confronti dell'Amministrazione comunale", esordisce il sindaco. "Da parte nostra non c'è mai stata, né mai ci sarà, una chiusura al dialogo e al confronto. Siamo sempre stati disponibili ad ascoltare le istanze di tutti e a individuare soluzioni condivise. Di incontri, infatti, ne abbiamo fatti tantissimi, anche insieme agli operatori commerciali e ai residenti".

Masci fissa però un principio irrinunciabile: "Se il confronto parte dal presupposto di aggirare la legge, comprimere il primo diritto costituzionalmente garantito, che è quello della salute e del riposo dei cittadini, o assumere decisioni in contrasto con le sentenze dei giudici, allora non può essere considerato un confronto serio e, soprattutto, costruttivo". Il sindaco critica poi chi "avanza proposte irrealizzabili, riempiendosi la bocca di promesse che non potranno mai essere mantenute", ricordando che "chi amministra una città ha responsabilità precise, di natura civile, contabile, amministrativa e penale, che non possono essere ignorate per inseguire qualche consenso o qualche attestato effimero".

Il primo cittadino respinge con fermezza la tesi secondo cui le decisioni dell'Amministrazione – peraltro conseguenti a pronunce dell'autorità giudiziaria – possano determinare la chiusura delle attività economiche. "È una narrazione falsa e fuorviante, che non trova riscontro nella verità dei fatti", afferma. "In ogni città ci sono attività che aprono e altre che chiudono, ma ciò che conta è il quadro complessivo. E i numeri raccontano una Pescara viva, attrattiva e in continua crescita. Lo dimostrano le presenze turistiche, ormai vicine al milione annue, e il saldo positivo tra le nuove aperture e le cessazioni delle attività commerciali". Dati che, secondo Masci, "testimoniano la vitalità economica della nostra città e smentiscono chi cerca di descrivere una realtà completamente diversa, peraltro facendosi un clamoroso autogol e creando un danno d'immagine a loro stessi e alla città".

Sul tema degli orari e della movida, il sindaco sottolinea come la questione "non è certamente solo pescarese perché riguarda tutte le città d'Italia che si trovano nelle stesse condizioni della nostra". "Se nelle altre città hanno trovato soluzioni diverse che hanno permesso di superare il continuo scontro residenti/operatori commerciali siamo pronti ad ascoltare e ad approfondire eventuali proposte, ma che si basino su cose concrete", aggiunge.

Masci ribadisce poi di non poter accettare "che si alimentino allarmismi ingiustificati o che l'Amministrazione sia il parafulmine di ogni pretesa o illusione non soddisfatta, e che si attribuiscano ad essa responsabilità che non ha, soltanto per alimentare polemiche".

"Governare significa assumersi delle responsabilità, rispettare le regole e garantire i diritti di tutti, senza scorciatoie e senza cedere a pressioni che porterebbero ad adottare provvedimenti illegittimi", sottolinea il sindaco, che conferma la "disponibilità totale" al confronto ma indica le "stelle polari" dell'azione amministrativa: "l'interesse dei cittadini e il rispetto della legge. Oltre quel limite non possiamo e non intendiamo andare. Alle regole bisogna adeguarsi, non pretendere che vengano piegate alle esigenze del momento".

L'Amministrazione si dice pronta "a discutere di proposte concrete, di idee praticabili e di soluzioni che possano conciliare le esigenze delle attività economiche con quelle dei residenti", ma non a confrontarsi "su ipotesi che la legge non consente e che vengono puntualmente gettate nel tritacarne dell'informazione con l'unico obiettivo di conquistare qualche titolo sui vari organi di informazione o per avere qualche consenso in più".

"La realtà amministrativa è ben diversa dagli slogan", conclude Masci. "Il nostro compito è trovare un punto di equilibrio tra il diritto di chi lavora e investe nella nostra città e quello, altrettanto sacrosanto, di chi ha diritto alla salute, alla tranquillità e al riposo. Nessuno di questi diritti può essere cancellato per favorirne un altro". Pescara deve continuare a essere "una città dinamica, accogliente, capace di offrire opportunità economiche, turistiche e di intrattenimento, ma anche una città nella quale le regole vengono rispettate e la qualità della vita dei cittadini viene tutelata. È questa la responsabilità che ci siamo assunti e che continueremo a esercitare, con determinazione, equilibrio e nel pieno rispetto della legge. Su questo non faremo passi indietro".