“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Domani a Pescara il gazebo di Futuro Nazionale
L’appuntamento per tesserarsi in piazza Primo Maggio, accanto alla Nave di Cascella: organizza la coordinatrice capogruppo in consiglio comunale Valeria Toppetti
Domenica 23 agosto, dalle 17 alle 21, in viale Riviera nord 2 – piazza Primo Maggio (accanto al monumento de La Nave di Cascella), il Comitato Costituente Pescara 1875 di Futuro Nazionale terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione del programma nazionale e al confronto con i giovani. All’iniziativa parteciperanno i componenti del comitato locale e la capogruppo comunale Valeria Toppetti, che darà il via alla campagna di tesseramento.
“Domani saremo alla Nave di Cascella perché il futuro si costruisce nelle piazze e tra la gente”, ha spiegato l’avvocato Toppetti, capogruppo di Futuro Nazionale in Consiglio comunale a Pescara. La consigliera ha ribadito la propria adesione al progetto politico del generale Roberto Vannacci, definendolo “radicato nella tradizione romana e cristiana, saldamente ancorato al presente ma che guarda al futuro della nostra Nazione”.
Tra i “valori non negoziabili” del programma, Toppetti ha citato la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l’identità cristiana della cultura italiana, la coesione sociale e territoriale, la tutela del lavoro, la sicurezza, la legalità e il merito. “L’obiettivo è lasciare ai nostri figli un mondo migliore rispetto a quello in cui viviamo e all’altezza di quello che ci hanno lasciato i nostri nonni”, ha aggiunto.
Uno dei temi centrali dell’incontro sarà la crisi demografica. Secondo il documento programmatico di Futuro Nazionale, il tasso di fecondità in Italia si è fermato a 1,1 figli per donna, “quasi la metà del cosiddetto tasso di estinzione”. Per invertire la tendenza, il movimento propone una fiscalità basata sul quoziente familiare, che tenga conto del numero di persone sostenute dal reddito, e l’introduzione di “quote azzurre” nei concorsi pubblici, riservando una parte dei posti ai genitori di famiglie numerose.
“Se la sinistra ci vorrebbe ‘tutti proletari’ ma ahimè come detto senza prole, il Generale Vannacci ci vuole ‘tutti proprietari’ e con la prole”, ha dichiarato Toppetti, richiamando il modello di “proprietà diffusa” e di corresponsabilità tra capitale e lavoro promosso dal leader di Futuro Nazionale.
Sul fronte occupazionale, il programma punta alla piena occupazione, con particolare attenzione all’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Tra le misure previste: un Database Unico di Collocamento Nazionale, integrato con imprese, centri per l’impiego, enti di formazione e operatori privati accreditati, per rendere il mercato “concreto, libero, efficiente e trasparente e fermamente contrario al parassitismo”.
Non mancherà il riferimento alla politica industriale e al progetto “Filiera Italiana”, inteso come integrazione tra imprese, competenze, infrastrutture e tecnologie nazionali, per rafforzare la capacità produttiva del Paese.
Uno dei capitoli più discussi del programma di Futuro Nazionale riguarda l’immigrazione. Il documento definisce “assoluta necessità” difendere le frontiere e le acque territoriali, contrastando l’immigrazione clandestina e di massa. Secondo i dati citati nel testo, gli stranieri – circa il 9% della popolazione – commetterebbero il 30% degli omicidi, il 40% delle rapine e il 35% degli stupri, una circostanza che, per il movimento, configura “una emergenza nazionale”.
Futuro Nazionale chiede lo stop ai “Decreti Flusso massivi” e incentivi al reperimento di manodopera italiana anche per i cosiddetti “lavori umili”, con sgravi per le aziende al fine di aumentare i compensi.
Sul tema sicurezza, il programma la definisce “diritto umano e fondamentale” e propone un pieno sostegno alle forze dell’ordine, con riferimento alla legittima difesa e all’uso legittimo delle armi.
Da giurista e attivista contro la violenza di genere, Toppetti ha anticipato che risponderà alle domande sull’istituto del femminicidio. Secondo la sua lettura, “l’assenza di un reato specifico e ritagliato sull’uccisione di donne non priva affatto di gravità il fatto criminoso, ben punito dal reato di omicidio con ogni circostanza del caso”. Il movimento ritiene che il reato specifico “spezzi la visione dicotomica tra uomo e donna” e alimenti “un’antropologia negativa sull’uomo”, sostenendo che la violenza va contrastata a prescindere dal genere dell’autore.
L’incontro di domani sarà anche l’occasione per accedere al tesseramento e entrare a far parte del progetto politico di Futuro Nazionale a Pescara. Il comitato locale, già attivo con iniziative culturali e sportive, ha in programma un torneo di tennis e padel il 6 settembre e un incontro nazionale su legittima difesa e uso delle armi il 12 settembre all’Auditorium Petruzzi.



