“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Vicenda ultras disabili senza bagno, il Comune si smarca dalla responsabilità
L’assessore Martelli replica ai Delfini Determinati: “Da ora in poi ci organizziamo in autonomia. Disagi ieri, ma abbiamo lavorato in emergenza”
Il Comune di Pescara assicurerà direttamente la presenza di bagni chimici dedicati alle persone con disabilità allo stadio Adriatico, dopo che la Pescara Calcio ha comunicato, a ridosso della partita di Coppa Italia contro la Sambenedettese, di non poter più provvedere al servizio. Lo annuncia l’assessore allo Sport, Patrizia Martelli, che spiega come l’Amministrazione si sia attivata in emergenza per garantire almeno un bagno accessibile durante la gara del 16 agosto, pur segnalando disagi per il pubblico.
Secondo la ricostruzione dell’assessore, in una nota del 13 agosto la società aveva indicato la propria disponibilità a posizionare i bagni chimici per le persone con disabilità solo in occasione della partita di Coppa Italia del 16 agosto, chiedendo che per il futuro se ne occupasse il Comune e a spese dell’Ente. A poche ore dal fischio d’inizio, però, la Pescara Calcio avrebbe comunicato “per le vie brevi” di essere impossibilitata a fornire il servizio, costringendo il Comune a cercare soluzioni nell’immediato, a cavallo di Ferragosto.
Gli uffici comunali sono riusciti a recuperare e installare in pochissimo tempo due bagni chimici nei pressi della Tribuna Maiella, di cui uno specificamente per persone con disabilità. Martelli sottolinea che la struttura dello stadio dispone già di una dotazione di bagni, ma che i servizi mobili servono a integrarla e garantire una fruibilità completa dell’impianto. Per i prossimi incontri, preso atto delle determinazioni della società, il Comune si organizzerà per assicurare la presenza di bagni chimici adeguati per l’intera durata del campionato, a spese dell’Ente.
“Ci dispiace per i disagi di ieri, abbiamo lavorato in emergenza garantendo comunque un bagno alle persone con disabilità”, ha dichiarato l’assessore, aggiungendo che, se l’Amministrazione fosse stata informata per tempo, “le cose sarebbero andate diversamente”. La presa di carico diretta del servizio da parte del Comune mira a evitare che situazioni simili si ripetano, assicurando un livello di accessibilità costante allo stadio Adriatico durante la stagione sportiva.
Ora la palla passa a quel giocatore che si chiama "fatti" di nome e "concreti" di cognome perché i Delfini Determinati, gli ultras biancazzurri del settore speciale, possano continuare a sostenere la squadra della città e la loro passione senza doversi 'costringere' in caso di emergenza fisiologica.



