Stadio, i Delfini Determinati denunciano: "L'ennesimo tradimento"

I tifosi annunciano lo stato di agitazione permanente finché non verranno risolti i problemi del settore e rispettati gli accordi

Stadio, i Delfini Determinati denunciano: "L'ennesimo tradimento"

I Delfini Determinati denunciano con estrema indignazione l’ennesimo tradimento degli impegni assunti dall’amministrazione comunale sulla questione del settore disabili dello Stadio Adriatico. "Quanto sta accadendo è inaccettabile e offensivo nei confronti delle persone con disabilità, dei tifosi e dell’intera comunità civile della città di Pescara. Dopo l’incontro del 9 dicembre presso l’ufficio dell’Assessore alla Disabilità Massimiliano Pignoli, alla presenza dell’Assessore allo Sport Patrizia Martelli, dei tecnici comunali e dei rappresentanti di Delfino Pescara 1936, nulla di ciò che era stato garantito è stato realizzato. Le promesse fatte si sono rivelate solo parole vuote. Nessun intervento concreto, nessuna programmazione, nessun atto amministrativo, nessuna comunicazione ufficiale sui tempi di realizzazione degli interventi. La cosiddetta soluzione temporanea per l’ampliamento del settore disabili, con l’individuazione di un’area accessibile nei pressi della curva sud dello stadio, si è dimostrata l’ennesima operazione di facciata. Ad oggi non esiste progetto operativo, non esistono lavori avviati, non esistono scadenze e non esiste neppure la minima volontà politica di affrontare seriamente il problema. Ancora più grave e umiliante è la gestione dei servizi igienici destinati ai tifosi con disabilità. La risposta dell’amministrazione si è limitata a presentare un bagno chimico “più pulito”, come se la dignità delle persone potesse essere ridotta a una questione di manutenzione". Questo è quanto si legge nella nota stampa inviata dal presidente Claudio Ferrante. "Lo striscione esposto nelle scorse settimane – “Comune di Pescara da Serie C” – rappresenta la fotografia reale della situazione: un’amministrazione incapace di garantire standard minimi di civiltà sportiva e sociale. Apprendiamo inoltre che il sindaco Carlo Masci ha annunciato che nei prossimi giorni inizieranno i lavori di smantellamento del vecchio maxischermo dello stadio, che sarà sostituito da un nuovo impianto video moderno e funzionale. Tutto ciò appare surreale e offensivo nella scala delle priorità amministrative. Ricordiamo al sindaco e alla classe politica cittadina che, nella politica come nella vita, esistono le priorità. Prima di pensare al nuovo schermo – sicuramente “bello e meraviglioso” – bisognava e bisogna garantire la sistemazione e l’ampliamento della tribuna destinata al settore disabili e l’installazione di servizi igienici accessibili come previsto dalla legge. Solo dopo si può eventualmente discutere di altri interventi. Quanto tempo ancora dobbiamo aspettare? Quanto ancora i politici intendono rinviare una risposta concreta? Dobbiamo attendere la “grande Pescara”? Prima di parlare di grandezza della città, serve una classe politica degna di rappresentare una comunità che ha bisogno di una svolta culturale, sociale, politica e sportiva. Al momento, però, non vediamo le condizioni né le prospettive per questo cambiamento. Alla classe politica di questa città rivolgiamo una domanda diretta e senza possibilità di interpretazione: con quale credibilità chiedete il consenso elettorale se non siete stati capaci di garantire nemmeno l’accesso dignitoso allo sport per i cittadini con disabilità?", sottolinea Ferrante che torna a chiedere "l'ampliamento immediato, strutturale e reale del settore disabili dello stadio, la realizzazione di servizi igienici stabili, accessibili e pienamente conformi alla normativa vigente e l'avvio immediato di un cronoprogramma pubblico e verificabile degli interventi". La nota si conclude con l'annuncio dello stato di agitazione dei tifosi con disabilità "senza esitazione e senza ulteriori attese".  La pazienza è finita.

In relazione alla nota stampa della associazione Delfini Determinati, giriamo la seguente dichiarazione:


"Non abbiamo mai avuto alcuna intenzione di calpestare i diritti di chicchessia e abbiamo sempre lavorato per trovare una soluzione e dare una risposta alle istanze delle persone con disabilità, anche per quanto riguarda l’accesso allo stadio. Ma non si può ignorare che in questo periodo, come noto a tutti, è in corso un accertamento sullo stadio, finalizzato a valutarne le condizioni strutturali e a garantire la sicurezza di tutti i fruitori. L’esito di questa indagine, che non è stata ancora ultimata, non ci consente di decidere o progettare oggi quale tipo di soluzione potrà o dovrà essere adottata per andare incontro alle richieste dell’associazione Delfini Determinati, una realtà che abbiamo sempre ascoltato con il massimo rispetto e con la massima apertura al dialogo. Non c’è alcun motivo per agitare la stessa polemica ciclicamente, una volta al mese, come se l’Amministrazione soffrisse di vuoti di memoria: non è così, possiamo rassicurare il dottor Ferrante. Il fatto, poi, che si utilizzi questa polemica a fini politici dimostra che non si è compresa fino in fondo la portata dell’indagine che è stata avviata sullo stadio: un passaggio tecnico fondamentale del quale bisogna necessariamente attendere la conclusione. Con la Pescara calcio abbiamo già cercato delle possibili soluzioni ma in queste condizioni non abbiamo molte alternative, dobbiamo solo attendere, e comunque restiamo aperti al dialogo e a recepire eventuali soluzioni proposte dalle associazioni".

Patrizia Martelli
e Massimiliano Pignoli