Via Vespucci, studenti a rischio tra le auto: sulla buca vicino al Galilei è burocrazia infinite

Presutti (PD): «La sicurezza degli studenti viene prima di ogni contenzioso burocratico»

Via Vespucci, studenti a rischio tra le auto: sulla buca vicino al Galilei è burocrazia infinite

Da quasi tre mesi la situazione è immutata: un dissesto sull'asfalto, un triangolo di pericolo, un brandello di nastro bianco e rosso smangiato dalle intemperie. Succede in via Vespucci, proprio di fronte al Liceo Scientifico "Galilei", in uno dei punti a più alta densità di traffico scolastico della città. Ogni mattina centinaia di studenti scendono dagli autobus, attraversano la strada e sfiorano le auto costrette a manovre improvvisate. Il tutto mentre le istituzioni discutono su chi debba fare il primo passo.

Con la riapertura dei cancelli scolastici, il restringimento della carreggiata si è trasformato in un potenziale imbuto per la sicurezza. Nelle ore di punta, al momento dell'ingresso e dell'uscita dei ragazzi, la strada diventa un punto critico: le vetture si incrociano a turno senza alcuna regolazione o segnale semaforico, tra i mezzi pubblici che accostano alla fermata e il flusso costante di studenti a piedi. Una situazione di stallo che dura ormai da novanta giorni e che nasce dal più classico dei rimpalli istituzionali: Comune di Pescara e ACA si palleggiano la paternità dell'intervento e l'onere economico del ripristino del manto stradale. Nell'attesa di stabilire chi debba intervenire, l'unica certezza rimasta sul campo è la gestione – ed la tolleranza – del rischio.

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Marco Presutti, consigliere comunale del Partito Democratico, sollevando il caso anche nelle sedi istituzionali.

«È questo il punto più grave: si può discutere quanto si vuole su chi debba pagare un ripristino, ma non si può farlo lasciando per tre mesi i ragazzi che vanno a scuola in mezzo a un pericolo noto, segnalato e mai rimosso. La sicurezza viene prima di qualunque contenzioso.»

Presutti richiama l'amministrazione agli obblighi previsti dalla normativa vigente:

«Il Codice della Strada affida all'ente proprietario il compito di garantire la sicurezza della circolazione: il Comune ha il dovere di intervenire subito per rimuovere il pericolo e poi, eventualmente, rivalersi su chi ne ha la responsabilità. Non ha la facoltà di aspettare.»

Il caso di via Vespucci è diventato anche un tema di discussione politica in commissione consiliare, proprio mentre Palazzo di Città affronta la stesura della nuova disciplina sui cantieri e gli scavi in città.

«Stamattina in commissione, dove si discuteva il nuovo regolamento sulla manomissione e il ripristino del suolo pubblico, ho portato questo caso come emblematico», conclude Presutti. «Un regolamento serio deve rispondere a tre domande chiare: chi ha aperto, chi deve chiudere, entro quando. E deve stabilire un principio inderogabile: finché la risposta non arriva, a mettere in sicurezza deve pensarci subito il Comune, che poi si rivale su chi ha causato il problema».

Nel frattempo, tra il viavai dei bus e le auto in fila, via Vespucci attende ancora una risposta concreta prima che la burocrazia lasci il posto a un incidente.