Pescara travolgente: poker al Bari e show all'Adriatico con la coppia Di Nardo-Insigne

Classifica difficile ma il Pescara è ancora vivo

Pescara travolgente: poker al Bari e show all'Adriatico con la coppia Di Nardo-Insigne

Una prova di forza impressionante quella del Pescara di Giorgio Gorgone, che demolisce il Bari con un 4-0 senza appello. Una gara dominata dal primo all'ultimo minuto, nobilitata dalla doppietta di un monumentale Di Nardo e dalla classe di Roberto Insigne, in una serata dove ogni ingranaggio della macchina biancazzurra ha funzionato alla perfezione. 

Dopo un avvio guardingo, in cui il Bari spreca un'occasione con Dorval al 7', il Pescara prende in mano le redini del gioco. Al 13' il vantaggio: Cagnano scende sulla fascia e pennella un traversone perfetto per Antonio Di Nardo, che si coordina con un destro al volo di rara bellezza e fulmina Cerofolini. È il decimo centro stagionale per l'attaccante, sempre più leader tecnico della squadra.

Il Pescara non abbassa il ritmo e continua a premere. Al 38' arriva l'episodio del raddoppio: sponda aerea di Caligara per l'inserimento di Valzania, che viene steso in area barese. Galipò assegna il rigore. Roberto Insigne si presenta sul dischetto: esecuzione glaciale, portiere da una parte e palla dall'altra per il meritato 2-0.

In avvio di ripresa, Longo prova a scuotere il Bari con tre sostituzioni simultanee, ma il Pescara spegne ogni velleità ospite dopo appena 120 secondi. Ancora Di Nardo protagonista: il centravanti trova lo spiraglio giusto per la doppietta personale, siglando l'undicesimo gol in campionato e mandando i titoli di coda sul match con largo anticipo. Al 12'st arriva anche il poker. Di Nardo scaglia un destro violento dai venticinque metri, Cerofolini si allunga e respinge come può, ma la difesa del Bari resta a guardare: il più lesto è Valzania, che ribadisce in rete per il definitivo 4-0. Il resto della frazione serve a Gorgone per far ruotare la rosa, inserendo forze fresche come Berardi, Lamine, Corbo, Russo e Meazzi, quest'ultimo subito pericoloso con un rasoterra che sfiora il palo.

Il Pescara esce tra gli applausi scroscianti del suo pubblico. La classifica non concede ancora sconti: il Pescara resta infatti all'ultimo posto. Tuttavia, i segnali lanciati in queste ultime tre gare raccontano un'altra storia. I 7 punti conquistati nelle ultime tre uscite certificano che la cura Gorgone sta dando i suoi frutti e che il gruppo ha ritrovato un'anima. Seppur la situazione resti oggettivamente difficile, la prestazione di stasera urla forte e chiaro che il Pescara è vivo, vegeto e pronto a dare battaglia fino all'ultimo secondo per risalire la china


 

PESCARA (4-3-2-1): Saio; Gravillon, Capellini (21'st Corbo), Bettella, Cagnano; Caligara (28'st Meazzi), Brugman, Valzania (1'st Lamine); Insigne (28'st Russo), Acampora (1'st Berardi); Di Nardo. All. Gorgone.

BARI (4-3-2-1): Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Pucino, Nikolau (1'st Cistana); Maggiore, Artioli (1'st Traore), Dorval (1'st Esteves); De Pieri (15'st Bellomo), Rao (24'st Cuni); Moncini. All. Longo.

MARCATORI: 13' Di Nardo, 40' Insigne (rig.), 2'st Di Nardo, 12'st Valzania. AMMONITI: De Pieri (B), Di Nardo (P), Berardi (P).