“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Il Pescara torna a sperare: Insigne e Meazzi firmano il ribaltone contro il Palermo
Tre partite in sette giorni. Il trittico si apre con una vittoria pesante
Una domenica di carattere, cuore e, soprattutto, tre punti vitali. Il Pescara piega il Palermo per 2-1 in un Adriatico trascinato da 8.000 spettatori, ritrovando il sorriso dopo la sfortunata trasferta di Venezia. A decidere il match è una singolare "staffetta dei Lorenzo": prima Insigne, al suo atteso esordio dal primo minuto, e poi Meazzi, autore della zampata decisiva nel finale, firmano una rimonta che riapre ufficialmente i giochi per la permanenza in categoria. Insigne si scalda subito guadagnando il primo di una lunga serie di corner e sfiorando il vantaggio al 32' con un destro potente che sorvola la traversa. Dall'altra parte, il Palermo punge in contropiede, ma trova sulla sua strada un Saio in stato di grazia, prodigioso in due occasioni su Augello nel primo tempo.
L'avvio di ripresa è un colpo a freddo per il Delfino. Al 47' Segre pennella per Pohjanpalo che non perdona: 0-1 e gelo sugli spalti. Ma la reazione è rabbiosa: al minuto 54 Insigne è il più lesto di tutti e fulmina Joronen con un tocco di punta che fa esplodere la Nord. Segue un assedio biancazzurro, con Russo e Faraoni che sbattono contro i miracoli del portiere rosanero. Al 68' Gorgone richiama in panchina un esausto Insigne per inserire Lorenzo Meazzi. Il Palermo ha la chance del colpaccio ancora con Pohjanpalo, che fallisce incredibilmente a porta vuota, ma la legge del calcio è implacabile: all'87', proprio Meazzi si fa trovare nel posto giusto al momento giusto per siglare il 2-1 definitivo.
Una vittoria che pesa come un macigno per la classifica e per il morale. La salvezza resta una salita ripida, ma con la prestazione di oggi il traguardo sembra meno lontano. Non c'è tempo per i festeggiamenti: mercoledì 4 marzo si torna già nell'arena per la sfida contro il Frosinone. Per ora, però, Pescara si gode il ritorno al successo.
Pescara-Palermo 2-1 46’ Pohjanpalo, 55’ Insigne, 87’ Meazzi
PESCARA (4-3-1-2): Saio; Faraoni (85’ Altare), Bettella, Capellini, Cagnano; Valzania, Brugman, Acampora (62’ Berardi); Insigne (68’ Meazzi); Di Nardo, Russo. A disposizione: Profeta, Brondbo, Letizia, Brandes, Fanne, Olzer, Corbo. Allenatore: Giorgio Gorgone
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Peda (46’ Bereszynski), Magnani (79’ Veroli), Ceccaroni; Pierozzi, Segre (73’ Gomes), Ranocchia (62’ Blin), Augello; Palumbo, Johnsen (62’ Le Douaron); Pohjanpalo. A disposizione: Gomis, Di Bartolo, Gyasi, Vasic, Giovane, Modesto, Corona. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Fabio Maresca (Napoli). Assisenti: Thomas Miniutti (Maniago), Matteo Pressato (Latina). Quarto ufficiale: Riccardo Tropiano (Bari). VAR: Manuel Volpi (Arezzo). AVAR: Federico Dionisi (L’Aquila).
Ammoniti: Peda, Ranocchia (PA) – Acampora, Bettella, Berardi, Brugman (PE)




