“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Pescara celebra 25 benemerenze e quattro nuove cittadinanze nel giorno di San Cetteo
Ciattè d'oro, Delfini d'oro e Menzioni pubbliche consegnati in una sala consiliare gremita. Il sindaco Masci: "Rappresentate il volto migliore della città". Il presidente Antonelli ai giovani: "Seguit
Nel giorno in cui Pescara festeggia il Santo Patrono, la città ha scelto di dire grazie ai suoi figli migliori. Sono stati 25 i premiati nella cerimonia solenne che si è svolta ieri mattina a Palazzo di città per il conferimento delle benemerenze civiche – Ciattè d'oro, Delfino d'oro e Menzioni pubbliche – non tutti presenti in sala consiliare, gremita per l'occasione. Nel corso della mattinata è stata inoltre conferita la cittadinanza italiana a quattro persone.
Nel dettaglio, sono stati consegnati 17 Ciattè d'oro, quattro Delfini d'oro e quattro Menzioni pubbliche, scelti dal Comitato dei saggi.
Ad aprire la seduta del Consiglio comunale è stato il presidente Marcello Antonelli, che ha definito quella di oggi "un evento entrato a pieno titolo nella nostra migliore tradizione. È il giorno in cui le istituzioni raccontano un significativo frammento della storia di Pescara attraverso i suoi personaggi e i suoi attori, attraverso donne e uomini che in molti casi ancora oggi stanno lavorando con impegno, passione, abnegazione e dedizione per dare il proprio apporto alla collettività, al benessere di una città che è cambiata mantenendo la propria identità. Persone che hanno saputo interpretare al meglio un ruolo niente affatto semplice né tanto meno scontato, nei vari campi, e hanno raggiunto livelli di eccellenza". Da Antonelli è arrivato anche un messaggio rivolto ai giovani, ai quali ha chiesto "di contribuire allo sviluppo e al progresso seguendo l'esempio dei premiati".
"Quello di oggi – ha detto il sindaco Carlo Masci – è uno degli appuntamenti più belli e significativi per la nostra comunità, è molto più di una semplice premiazione. È il momento in cui Pescara si ferma per dire grazie. Grazie a donne e uomini che, attraverso il proprio lavoro, il talento, la passione, la generosità e il senso di responsabilità, hanno contribuito a rendere grande il nome della nostra città. Oggi celebriamo le persone, ma soprattutto celebriamo i valori che rappresentano". Il primo cittadino ha poi sottolineato come la cerimonia assuma "un significato ancora più importante perché ci avviciniamo a un traguardo storico: il prossimo anno, nel 2027, Pescara compirà cento anni dalla sua fondazione. In questi cento anni Pescara è cresciuta, ha cambiato volto, ha saputo affermarsi come una città moderna, dinamica, aperta, capace di guardare oltre i propri confini. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza il contributo di generazioni di pescaresi che, con coraggio e determinazione, hanno costruito giorno dopo giorno la nostra identità. E i premiati di oggi sono parte di questa grande storia collettiva. Sono la dimostrazione concreta che ciascuno di noi, nel proprio ambito, può lasciare un segno positivo e duraturo nella vita della comunità".
Masci ha quindi rivolto il ringraziamento dell'Amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza a tutti i premiati: "Rappresentate il volto migliore di Pescara. Siete un esempio, un motivo di orgoglio e una fonte di ispirazione, soprattutto per i nostri giovani. Perché essere pescaresi non significa soltanto nascere o vivere in questa città. Significa sentirsi parte di una comunità, condividere un'identità e contribuire, ciascuno con le proprie capacità, a costruirne il futuro".
Parlando a coloro che hanno ottenuto la cittadinanza italiana – tra cui due diciottenni – il sindaco ha commentato che il loro è "il più grande gesto d'amore che possa mai fare qualcuno in favore di una nazione". Si tratta di Justina Luculescu, Gerard Petalli, Natalia Tychinina e Cheikh Sadibou Djimbira.
La cerimonia è andata avanti tra ricordi e aneddoti dei premiati, che hanno parlato in particolare del legame forte con Pescara, un legame mai interrotto neanche fuori dai confini della città: molti, anzi, si sono detti fieri di aver portato il nome del capoluogo adriatico ben oltre l'Italia. Un riconoscimento, quello arrivato nel giorno di San Cetteo, che riempie di soddisfazione e di orgoglio perché rappresenta l'abbraccio della città, come hanno detto i premiati: un momento solenne che ha emozionato e commosso non solo i diretti protagonisti ma anche la platea, specie nel ricordo di chi non c'è più e ha dato molto a Pescara e ai pescaresi. Non sono mancati i messaggi di pace e di sensibilizzazione, ad esempio sui temi della solidarietà e dell'inclusione, ma anche sul valore dello sport.
Il Comitato dei saggi è composto da Nicola Mattoscio, Alberto Massignani, Augusto Di Luzio, Gulia Basel, Gianfranco Visci, Silvestro-Silvio Profico, Miriam Severini, Dante Marianacci, Piergiorgio Landini, Cornelia Francesca Berardinelli, Luciana Vecchi e Michela De Amicis.



