“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
“Ormai dalla minoranza possiamo aspettarci di tutto. Non solo striscioni e interventi giustizialisti ma anche una lettura dei fatti piuttosto singolare, per non dire sinistra, che va ben oltre la ricostruzione dei fatti stessi fornita all’opinione pubblica dalla stampa e tuttora oggetto di indagine. Nel momento in cui un’inchiesta diventa di dominio pubblico, il gruppo di Pettinari ne approfitta per pontificare come se sapesse tutto e fosse esperto di qualsiasi materia, più della stessa magistratura, e nel giro di pochissime ore dalle indiscrezioni di stampa ha sempre pronta una soluzione con la solita frase: "Devono andare tutti a casa". Qualcuno, cavalcando il chiacchiericcio, millanta di conoscere perfettamente i fatti e descrive ipotetici retroscena di Palazzo neanche buoni per una spy story. Con questi metodi basta pochissimo per arrivare a una lettura che sa solo di fantapolitica. Dietro alle dichiarazioni di queste ore si nasconde il desiderio malcelato di demolire il centrodestra, nella sua interezza, senza se e senza ma, non attraverso le idee e il voto democratico dei cittadini che si sono espressi poco più di due mesi fa, andando ben oltre le inchieste e ben oltre le presunte responsabilità dei singoli che devono essere accertate in altra sede e non certo da un gruppo civico di minoranza che gli elettori pescaresi hanno sonoramente bocciato alle ultime elezioni, riconfermando a pieni voti l'attuale amministrazione. E’ vero anche che un atteggiamento del genere non ci stupisce perché ormai fa più notizia un esposto dei tanti progetti realizzati per la città, e poco importa se quell’esposto abbia o meno le gambe per camminare, se quell’esposto o quell’inchiesta dovessero far emergere un qualsiasi reato. A voler essere intellettualmente onesti, basterebbe a tutti applicarsi in un semplice esercizio di memoria per ricordare vecchie inchieste, vecchi processi, anche sulle assunzioni in Comune. All’epoca governava il Pd e il Pd non parlava certo di “legame spezzato con i cittadini”, come fa oggi, o di “instabilità della Giunta” che, ricordiamo, è stata appena nominata all’esito di un voto che proprio il centrosinistra ha voluto. Non ci possono e non ci devono essere due pesi e due misure, a seconda di chi governa la città. E non si può chiedere, come fa il gruppo Pettinari, che sia la politica, attraverso una commissione d’indagine, a controllare delle procedure che competono solo ai tecnici, perché i piani devono rimanere distinti. E soprattutto, con una indagine della Procura in corso, non si capisce quale attività aggiuntiva potrebbe svolgere la commissione comunale: non facciamo fatica a pensare che l’unico scopo di Pettinari e compagni sia quello di mantenere le telecamere delle tv accese senza soluzione di continuità. Noi pensiamo invece che i pescaresi sappiano ben distinguere tra chi lavora per la città e chi tende a metterla in cattiva luce sotto ogni forma. Da parte del centrodestra non c’è stata, non c’è e non ci sarà mai alcuna reticenza rispetto a qualsiasi approfondimento di atti amministrativi che riguardano la città, con il massimo rispetto per chi porta avanti indagini su denunce o esposti di cui, abbiamo visto, la minoranza è esperta ma non potremo mai accettare interpretazioni politicamente orientate spacciate per verità o fughe in avanti, e l’intervento del sindaco Masci è stato chiarissimo: le indagini devono fare il loro corso, e la politica dovrebbe preoccuparsi dei problemi della città, delle soluzioni, non certo dei processi di piazza o mediatici, anche se in Italia vanno particolarmente di moda”. Questo il comunicato stampa del centrodestra pescarese che governa la città di Pescara da circa sette anni.




