“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Nuova Pescara: nessun rinvio al 2029, il 'nodo' dei Municipi
La fusione di Pescara con Montesilvano e Spoltore avverrà tra sei mesi. Timori per un ricorso al Tar
Tra sei mesi ci sarà lo scioglimento dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, dopodiché si andrà alle elezioni di primavera 2027, intorno a giugno, per scegliere il primo sindaco ed il consiglio comunale della 'nuova' Città di Pescara. A distanza di tredici anni dal referendum consultivo che ha espresso il volere popolare dei cittadini metropolitani, non c'è più spazio per un ulteriore rinvio del processo attraverso un intervento sulla legge regionale 17 marzo 2023, n. 13. Il rischio di un ricorso al Tar è stato paventato dai comitati pro fusione, come nel caso dell'annullamento dei nuovi referendum consultivi deliberati dai comuni di Spoltore e Montesilvano, e l'ipotesi dell'invio di un commissario da Roma per far rispettare la legge non piace al governo regionale: il Governatore Marsilio vuole la responsabilità di portare a termine un processo storico ed unico in Italia. Moltissime sono le resistenze, specie nelle attuali amministrazioni di centrodestra a Montesilvano e centrosinistra a Spoltore, che stanno tentando in ogni modo di resistere ancora qualche anno. Il dubbio principale resta sul ruolo e la composizione dei Municipi, addirittura quattro, e, per quanto trapelato, dotati di funzioni e poteri delegati che andrebbero a complicare in modo esponenziale la burocrazia amministrativa. Dunque sequiremo ancora questa fase interlocutoria ma ormai è tempo di campagna elettorale che per alcuni politici locali non si è mai fermata essendo, tale attività, immersa in una perenne e costante propaganda.




