“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Nuova Pescara, i Giovani Democratici: “Basta rinvii, servono quattro mesi di lavoro"
Emanuele Castigliego (Gd) critica l’apertura al rinvio di Sospiri: “La politica non faccia più Ponzio Pilato. Partiamo dalle 15 proposte di D’Alfonso per costruire il progetto della città nuova”
Dopo mesi di proclami in cui il Governo regionale, nella figura di Lorenzo Sospiri, aveva ribadito che la fusione per la nascita di Nuova Pescara non sarebbe stata rinviata, lunedì a Radio Super Hit lo stesso Sospiri ha “gettato la maschera”, aprendo concretamente alla possibilità di un rinvio del processo. A questa svolta nei toni reagiscono con durezza i Giovani Democratici di Nuova Pescara, che in un comunicato a firma del segretario Emanuele Castigliego denunciano il rischio che le dinamiche interne al centrodestra – tra ambizioni personali e confronti elettorali non ancora pronti – finiscano per bloccare il futuro di quasi 200 mila cittadini. Per i Giovani Democratici il problema non è tanto la difficoltà del centrodestra di affrontare un confronto elettorale sulla nuova città, quanto il fatto che queste logiche di potere si traducano in “sterili rinvii” che bloccano un percorso già troppo dilatato nel tempo. La soluzione indicata nel comunicato è duplice: da un lato, “quattro mesi di lavoro incessante” per garantire tutte le condizioni tecniche necessarie alla fusione; dall’altro, l’avvio immediato di un “vero cantiere delle idee”, per utilizzare il tempo che separa dalla nascita di Nuova Pescara nella costruzione di un progetto condiviso. Secondo i Giovani Democratici, Nuova Pescara non può ridursi a una semplice “unione amministrativa” di Pescara, Montesilvano e Spoltore, ma deve diventare l’occasione per dare vita a una città “più forte, più moderna”, capace di offrire più servizi e maggiori opportunità ai cittadini. Per riempire di contenuti questo processo, il comunicato richiama esplicitamente le “15 proposte avanzate da Luciano D’Alfonso”, invitando a farle diventare il punto di partenza di un confronto alla pari tra i tre comuni, in grado di assicurare “convenienze e opportunità a tutti i cittadini”. I Giovani Democratici sottolineano di aver scelto da tempo di aprire un percorso di confronto sulla città nuova proprio per evitare una “fusione a freddo”, puntando invece su “idee, partecipazione e una visione comune”. La chiusura del comunicato è un appello diretto alla classe politica: “Nuova Pescara ha bisogno di proposte e non di sterili rinvii. La politica dismetta i panni di Ponzio Pilato e sposi finalmente il coraggio della decisione”.



