“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Il PD: "Il percorso della nuova Pescara non può essere congelato dalle elezioni"
Emanuele Castigliego, Segretario Giovani Democratici di Nuova Pescara, denuncia il tentativo di boicottaggio della procedura di fusione con Montesilvano e Spoltore
"Il percorso verso la nascita di Nuova Pescara non può e non deve essere congelato a causa delle elezioni amministrative pescaresi. Il Comune deve continuare a operare con continuità istituzionale, utilizzando questa fase per lavorare in modo serio e costruttivo al superamento delle criticità ancora aperte, a partire da quelle evidenziate dalle amministrazioni di Montesilvano e Spoltore. Le dinamiche elettorali non possono diventare un fattore di stallo per un progetto che riguarda il futuro di Nuova Pescara e il benessere dei cittadini". Comincia così la nota stampa di Emanuele Castigliego, Segretario Giovani Democratici di Nuova Pescara.
"La fusione - prosegue - non interessa soltanto Pescara, ma coinvolge in modo diretto Montesilvano e Spoltore, che non possono permettersi mesi di immobilismo e incertezza. Ogni rinvio pesa sulla programmazione e sulle prospettive di sviluppo della nuova città. Per questo ribadiamo con forza che la fusione deve avvenire nel 2027 e che ulteriori slittamenti sarebbero un grave errore. Anche i mesi che ci separano dall’8 e 9 marzo, date delle elezioni pescaresi, sono preziosissimi. Sono mesi che devono essere utilizzati per lavorare seriamente sul superamento dei limiti ancora presenti nel percorso di fusione, affrontando con responsabilità e spirito costruttivo le criticità sollevate dalle amministrazioni di Montesilvano e Spoltore. Ascoltare, confrontarsi e trovare soluzioni è l’unico modo per costruire una città nuova solida e condivisa".
Secondo i 'dem' pescaresi "è invece del tutto sbagliato perdere tempo dietro fantasiose ipotesi di nuovi referendum o tentativi di spazzare via il processo di fusione. Queste scorciatoie non risolvono i problemi reali e rischiano solo di alimentare confusione e incertezza. Serve l’atteggiamento opposto: lavorare sui contenuti, sui servizi, sull’organizzazione della futura città, mettendo al centro l’interesse collettivo. Nuova Pescara non può restare ostaggio di calcoli politici o tatticismi elettorali. È una sfida storica che va portata avanti con serietà e continuità, senza fermarsi e senza rinviare ancora, perché il futuro della città e dei suoi cittadini non può aspettare", conclude.




