“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Nuova Pescara, così funzioneranno Comune e Municipi
Los statuto provvisorio prevede per ogni Municipalità un Consiglio, un Presidente, un Vicepresidente e una Giunta. Organico potenziato per il Consiglio 'centrale'
Lo statuto 'provvisorio' di Nuova Pescara prevede un sistema a doppio livello: da una parte gli organi centrali del nuovo Comune, dall’altra quattro Municipi con funzioni di prossimità e gestione dei servizi locali.
Il territorio sarà articolato nei Municipi di Spoltore, Montesilvano, Castellamare e Portanuova. Il Municipio I coinciderà con l’ex Comune di Spoltore; il Municipio II con Montesilvano; Castellamare comprenderà la parte di Pescara a nord del fiume, mentre Portanuova quella a sud.
Ogni Municipio avrà un Consiglio, un Presidente, un Vicepresidente e una Giunta. I Consigli saranno eletti direttamente dai cittadini contestualmente al Consiglio comunale: 12 consiglieri a Spoltore e 16 in ciascuno degli altri tre Municipi, oltre al presidente.
Ai Municipi potranno essere attribuite competenze su servizi demografici, turismo, mercati, commercio, artigianato, servizi alla persona, attività culturali e sportive, manutenzione ordinaria del patrimonio, edilizia privata, verde pubblico, arredo urbano e sicurezza urbana. Le funzioni effettive saranno definite dal Regolamento comunale sui Municipi.
Il Presidente rappresenterà il Municipio, convocherà e presiederà Consiglio e Giunta e sovrintenderà a uffici, servizi e attuazione degli atti municipali. La Giunta municipale potrà contare su un massimo di quattro assessori, anche esterni al Consiglio, ma non più di due: l’assessore municipale che sia consigliere dovrà dimettersi e sarà sostituito dal primo dei non eletti della stessa lista.
Il Consiglio comunale sarà l’organo di rappresentanza della cittadinanza, di indirizzo politico-amministrativo e di controllo. Il numero dei consiglieri sarà quello stabilito dalla legge, mentre al Consiglio spetterà approvare gli atti fondamentali, la programmazione generale, gli strumenti finanziari e gli indirizzi dell’amministrazione.
Il Consiglio sarà organizzato attraverso il Presidente, due vicepresidenti, i gruppi consiliari, la Conferenza dei capigruppo e le Commissioni. Uno dei vicepresidenti dovrà rappresentare la minoranza. La presidenza delle commissioni di garanzia e controllo sarà invece riservata alle opposizioni.
I consiglieri potranno presentare interrogazioni, interpellanze, mozioni, risoluzioni e proposte, oltre a chiedere informazioni e copie di atti agli uffici comunali e agli enti partecipati. Il Sindaco o gli assessori delegati dovranno rispondere agli atti di sindacato ispettivo entro 30 giorni.
Il Consiglio si riunirà di norma una volta al mese. Le sedute saranno pubbliche, salvo i casi previsti dalla legge e dal regolamento. Il Presidente convocherà l’assemblea, definirà l’ordine del giorno, coordinerà i lavori e garantirà il rispetto dei diritti dei consiglieri.
Il Sindaco sarà eletto direttamente dai cittadini e rappresenterà il Comune sul piano istituzionale, legale e politico. Avrà il compito di attuare le linee programmatiche, coordinare l’attività della Giunta, sovrintendere a uffici e servizi e nominare gli assessori, il vicesindaco e i responsabili della macchina amministrativa.
La Giunta comunale sarà composta dal Sindaco e dal numero massimo di assessori previsto dalla legge. Gli assessori potranno essere scelti anche al di fuori del Consiglio comunale, purché in possesso dei requisiti previsti. Dovrà inoltre essere garantita una rappresentanza minima di tre componenti per ciascun sesso.
Gli assessori collaboreranno alla realizzazione del programma di governo, alla predisposizione del Piano esecutivo di gestione e all’attuazione degli indirizzi del Consiglio. Parteciperanno alle sedute consiliari e delle commissioni senza diritto di voto. Il Sindaco potrà revocarli o modificarne le deleghe, comunicando e motivando la decisione al primo Consiglio utile.
La Giunta opererà attraverso deliberazioni collegiali, con sedute non pubbliche salvo diversa decisione. Avrà il compito di adottare gli atti di amministrazione non riservati al Consiglio, al Sindaco, ai Municipi o ai dirigenti, oltre a poter assumere variazioni di bilancio urgenti da sottoporre alla ratifica consiliare entro 60 giorni.
Il collegamento tra centro e periferie sarà affidato alla Conferenza dei presidenti di Municipio, composta dai presidenti dei quattro Municipi e dal Sindaco, o dai rispettivi delegati. L’organismo avrà funzioni consultive e di iniziativa nei confronti di Sindaco, Giunta e Consiglio comunale.
I Municipi potranno presentare proposte, partecipare alla formazione degli atti di programmazione e rivolgere interrogazioni al Sindaco, che dovrà rispondere entro 30 giorni. I loro pareri sugli atti comunali saranno, di norma, non vincolanti, ma dovranno essere riportati nel testo delle deliberazioni.
Il modello delineato dallo statuto punta quindi a concentrare nel Comune le decisioni strategiche e finanziarie, lasciando ai Municipi la gestione delle esigenze quotidiane e il rapporto diretto con i cittadini. Un equilibrio che dovrà essere definito in concreto dai regolamenti attuativi e dalla distribuzione delle risorse.




