Nasce il progetto d'azionariato popolare per il Pescara Calcio: «Il Delfino siamo noi»

Al via il sondaggio social per la "Fondazione Calcio Pescara": l'obiettivo è quota 10.000 soci per unire tifosi e aziende storiche,

Nasce il progetto d'azionariato popolare per il Pescara Calcio: «Il Delfino siamo noi»

Sta nascendo un percorso completamente nuovo, aperto e partecipato, interamente dedicato a chi vive il Pescara Calcio non soltanto come una squadra di calcio, ma come un tassello fondamentale della propria identità e della propria storia personale. L'idea, lanciata inizialmente in forma anonima su Facebook attraverso la pagina "Fondazione Calcio Pescara", punta a testare l’interesse degli appassionati e verificare le reali possibilità di tradurre in realtà un progetto ambizioso: la creazione di un azionariato popolare per sostenere e partecipare attivamente alla gestione del club biancazzurro.


Il progetto si trova attualmente in una fase di consultazione. Se la risposta della piazza sarà incoraggiante, si procederà alla costituzione formale della fondazione e alla nomina di un organigramma composto non solo da tifosi, ma anche da rappresentanti delle istituzioni e del tessuto economico cittadino. La struttura e l'operatività verrebbero finanziate da una raccolta fondi basata su diverse tipologie di adesione. I soci fondatori che immetterebbero le risorse iniziali e le quote più consistenti; i soci popolari,  cittadini, i tifosi e le famiglie che intendono aderire all'iniziativa in un secondo momento con quote accessibili. Infine i soci istituzionali e partner commerciali: imprese e realtà produttive storiche del territorio intenzionate a garantire il proprio contributo economico e strategico.


Gli ideatori si ispirano apertamente al modello della Germania e soprattutto della Spagna, prendendo come punto di riferimento l'Osasuna di Pamplona, la cui società appartiene interamente ai suoi oltre 21mila soci tesserati, rifiutando la trasformazione in una società controllata da un magnate o da un fondo di investimento straniero.


Il sogno dichiarato è raggiungere quota 10.000 soci che possano partecipare attivamente alla vita del club adriatico. L'obiettivo primario è riavvicinare la gente alla squadra, rafforzando il legame con il territorio e riaccendendo la passione di una tifoseria profondamente delusa dalle ultime vicissitudini sportive e dalla retrocessione in Serie C. Incontri con i supporters, eventi pubblici, visite nelle scuole e l'acquisto di abbonamenti in prelazione sono solo alcuni dei punti cardine che ispireranno l'attività della fondazione.


In prospettiva, se l'idea dovesse concretizzarsi e dimostrare la necessaria forza finanziaria per onorare gli impegni, la Fondazione si rivolgerebbe direttamente al presidente Daniele Sebastiani per capire se vi siano i presupposti per intavolare una trattativa. L'obiettivo di lungo termine degli ideatori è infatti tanto chiaro quanto rivoluzionario: acquisire in futuro la maggioranza del Pescara Calcio.


Trattandosi di un progetto che richiede mesi di lavoro per assemblare la strategia definitiva, il primo passo fondamentale è il termometro della piazza. È stato infatti indetto un sondaggio esplorativo per chiedere direttamente alla città. Il legame tra Pescara e la sua gente è fatto di domeniche, ricordi, trasferte, famiglie e generazioni. Chi vuole far sentire la propria voce e crede che il club sia un patrimonio collettivo indissolubile da custodire con serietà e trasparenza, è invitato a partecipare.