Magia di Brugman, il Pescara sbanca Avellino

Pescara in campo con un inedito 4-2-3-1

Magia di Brugman, il Pescara sbanca Avellino

Una perla di Gaston Brugman regala al Pescara la prima gioia esterna della stagione e tiene accesa la fiammella della speranza. In un "Partenio-Lombardi" ribollente di contestazione verso la gestione Biancolino, il Delfino si impone 1-0, portando a casa tre punti vitali che, pur non schiodando i biancazzurri dall'ultimo posto, accorciano la classifica in ottica salvezza.

Mister Gorgone rimescola le carte affidandosi a un inedito 4-3-2-1: Meazzi e Olzer agiscono tra le linee a supporto di Di Nardo, con l'ex Cagnano lanciato subito nella mischia. L’avvio del Pescara è autorevole: Di Nardo al minuto 11 ha la palla del vantaggio ma conclude centralmente, mentre Olzer poco dopo sfiora il palo col mancino. La sfortuna però bussa alla porta di Gorgone già nel primo tempo: prima Caligara deve alzare bandiera bianca (dentro Brugman al 29’), poi è il portiere Desplanches a dare forfait, costringendo il giovane Saio all'esordio assoluto in B al 34’. Proprio Saio rischia grosso su un'uscita incerta, ma Cagnano è provvidenziale nel salvare sulla linea dopo un tocco di Missori.

Nella ripresa i ritmi calano e l'Avellino prova a guadagnare metri con l'ingresso di Palmiero. Saio si riscatta volando su una conclusione potente di Missori, ma è il Pescara a dare l'impressione di crederci di più, nonostante Gorgone debba centellinare i cambi per i problemi fisici di Letizia e Cagnano (dentro Gravillon e il giovanissimo Berardi al 33’).

Quando il match sembrava incanalato verso lo 0-0, ecco l'episodio che scuote la stagione: al 40’, dopo una mischia nata dagli sviluppi di una punizione e un pregevole cross di Berardi, la palla carambola fuori area. Gaston Brugman non ci pensa due volte e scaglia un fendente violentissimo che trafigge Daffara. È il gol che vale l'apoteosi per la panchina pescarese e che gela definitivamente un Avellino ormai nel caos.

Il Pescara sale a quota 18 punti. La strada verso la permanenza in Serie B resta in salita e colma di insidie, ma la prova di carattere mostrata in Irpinia dimostra che il gruppo è vivo. Mentre ad Avellino esplode la rabbia della tifoseria contro Biancolino, il Delfino torna in Abruzzo con la consapevolezza che, con un Brugman così, nulla è ancora scritto.

 

AVELLINO-PESCARA 0-1 Marcatori: 40' st Brugman (P)

AVELLINO (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Missori; Cancellotti (15’ st Palumbo), Sounas (27’ st Russo), Le Borgne (1’ st Palmiero), Besaggio, Sala; Patierno (15’ st Pandolfi), Biasci (27’ st Insigne). A disp.: Iannarilli, Tutino, D’Andrea, Sgarbi, Reale, Armellino, Fontanarosa. All. Biancolino.

PESCARA (4-3-2-1): Desplanches (34’ pt Saio); Letizia (34’ st Gravillon), Bettella, Capellini, Cagnano (34’ st Berardi); Caligara (30’ pt Brugman), Valzania, Lamine Fanne; Olzer, Meazzi; Di Nardo. A disp.: Profeta, Insigne, Acampora, Altare, Faraoni, Russo, Corbo. All. Gorgone.

ARBITRO: Calzavara di Varese. Note: Ammoniti Cancellotti, Missori, Biasci, Le Borgne (A); Cagnano, Olzer, Brugman, Gravillon (P).