Gara per le acque termali di Caramanico Terme: Blasioli solleva dubbi sulla legittimità della proced

Il vicepresidente del Consiglio regionale critica la riammissione dell'offerta di Aca e la nomina della Commissione di gara: "Procedura destinata a creare problemi giuridici"

Gara per le acque termali di Caramanico Terme: Blasioli solleva dubbi sulla legittimità della proced

Con una nota stampa, il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, è intervenuto in merito alla gara per le acque di Caramanico Terme, esprimendo forti perplessità sulla legittimità dell'intera procedura.

"Si sblocca l'attesissima gara per le acque termali di Caramanico Terme con la nomina della Commissione di gara da parte di Areacom. Ne faranno parte tre esperti, i cui nominativi sono stati attinti dalla short list di Areacom, visto che la Regione Abruzzo non ha risposto alla richiesta di quest'ultima di fornire nominativi, scelti tra quelli dei propri dipendenti in possesso dei requisiti per essere nominati", spiega Blasioli.

"A questo punto - prosegue il vicepresidente - la gara può ripartire dopo uno stop di due mesi, nonostante sulla legittimità della stessa pesi come un macigno la riammissione dell'offerta che Aca ha presentato dopo la scadenza dei termini. Una riammissione operata 'd'imperio' dal Direttore Areacom Cavallo, intromessosi nella procedura dopo che il Rup (che nel frattempo si è dimesso da Areacom e non ci risulta essere stato sostituito) aveva escluso la possibilità di ammettere l'offerta".

Secondo Blasioli, a seguito di analisi tecniche, il cui esito sarebbe stato verbalizzato negli stessi provvedimenti di Areacom, non sarebbero emerse problematiche sulla piattaforma che avrebbero impedito ad Aca la presentazione dell'offerta nei termini previsti.

"Per questo riteniamo questa procedura una ulteriore perdita di tempo, destinata non solo a non risolvere i problemi di Caramanico e degli altri Comuni del comprensorio, ma a crearne altri di tipo giuridico e legale", conclude Blasioli.