Pescara, pari in extremis. Parigi salva i biancazzurri

All'Adriatico-Cornacchia finisce in parità: umbri in vantaggio con Podda, per i biancazzurri in gol Parigi

Pescara, pari in extremis. Parigi salva i biancazzurri

Un match dalle mille emozioni all'Adriatico-Cornacchia, dove il Pescara evita la sconfitta grazie a una prodezza balistica di Parigi ma deve fare i conti con i rimpianti per le innumerevoli occasioni sprecate, specialmente nei minuti di recupero.


La serata per i biancazzurri si complica ancor prima del fischio d'inizio: un problema fisico dell'ultim'ora costringe Ukaj al forfait, spalancando le porte della porta a Saio. Il Gubbio approccia meglio la gara, prendendo subito in mano il pallino del gioco nei primi minuti. Il Pescara però scuote il torpore iniziale al quinto minuto conquistando un corner: Valzania incorna di testa, trovando la risposta attenta ma centrale di Bagnolini. Lo stesso centrocampista sfiora il vantaggio poco dopo con un destro che sibila fuori misura in una fulminea ripartenza. La pressione umbra produce effetti al 24': Minta serve Podda, il cui sinistro dal dischetto si insacca chirurgicamente nell'angolino, gelando lo stadio. Prima dell'intervallo il Pescara accusa il colpo, balla pericolosamente dietro rischiando più volte di capitolare, ma prova a scuotersi nel finale di frazione, sbattendo contro la muratura difensiva avversaria tra i fischi del pubblico al duplice fischio.


Mister Buscè prova a mescolare le carte a inizio secondo tempo inserendo Sardo, e la mossa dà vivacità alla manovra. Il Pescara alza il baricentro e stringe d'assedio la trequarti umbra. Il legno colpito da Ferraris in tuffo di testa al 75' è solo il preludio al boato dell'Adriatico. Al 79', infatti, arriva la svolta: Donati pennella un pallone invitante per Parigi, che si coordina alla perfezione e scaglia un destro al volo disegnando una traiettoria imprendibile che vale il meritato pareggio. Primo sigillo in maglia biancazzurra per l'attaccante.


Sulle ali dell'entusiasmo, il Pescara sfiora ripetutamente il sorpasso. All'ottantesimo Sardo colpisce la parte alta della traversa con un bolide da fuori, mentre nel recupero la pressione si fa forsennata. Al 94', proprio allo scadere dei quattro minuti di recupero, l'urlo del gol vittoria viene strozzato in gola ai tifosi: Ferraris, liberatosi splendidamente a tu per tu con Bagnolini, calcia addosso all'estremo difensore umbro, sprecando l'occasione d'oro. Il triplice fischio sancisce l'1-1 finale: un punto che muove la classifica ma lascia l'amaro in bocca per una vittoria accarezzata e sfumata per un soffio.


PESCARA: Saio, Donati, Capellini, Nardin, Motta (dal 30' st Letizia), Graziani (dal 12' st Ferraris), D'Ausilio (29' st Inglese), Valzania, Erradi (1' st Sardo), Meazzi (12' st Vitali ), Parigi. A disposizione: Altare, D'Errico, Doronzo, Eletu, Gatto, Guccione, La Barba, Merola, Milan, Ujkaj. Allenatore: Busce

GUBBIO: Bagnolini, Podda, Baroncelli, Barry, Meconi, Fazzi (15' st Zorzetto), Di Noia (33' st La Mantia), Rosaia (15' st Signorini), Cardascio, Minta (40' pt Spina), Baldini (33' st Barani). A disposizione: Barbanera, Marson, Piomboni, Santamaria, Toska. Allenatore: Di Carlo.

Reti: 24' pt Podda, 35' st Parigi

Ammonizioni: Nardin, Di Noia, Zorzetto, Podda 

FOTO: PAGINA FACEBOOK PESCARA CALCIO. CREDITS MASSIMO MUCCIANTE