Pescara, l’anno finisce nel baratro: Artistico punisce il Delfino al 92’

Rabbia biancazzurra per un rigore negato a Cangiano e un evidente fallo di mani

Pescara, l’anno finisce nel baratro: Artistico punisce il Delfino al 92’

Non poteva esserci epilogo più crudele per il 2025 del Pescara. In un "Picco" ribollente di tensione, il Delfino cade proprio sul traguardo, punito da una zampata di Artistico in pieno recupero che regala allo Spezia tre punti vitali e spedisce gli abruzzesi all’inferno dell’ultimo posto in classifica. Una sconfitta che brucia non solo per la classifica (Pescara ultimo a 13 punti), ma per come è maturata tra legni colpiti e pesanti ombre sull'operato arbitrale.

L’avvio è tutto di marca ligure. Al minuto 8, lo Spezia passa: su un corner mal respinto da Gravillon, Di Serio è il più lesto di tutti e trafigge Desplanches. Il Pescara accusa il colpo, la gara diventa una battaglia fisica, segnata anche dal duro scontro aereo tra Brosco e Aurelio (entrambi rimasti in campo fasciati). Quando il primo tempo sembrava scivolare via, ci pensa Dagasso a riaccendere le speranze: al 52’, in pieno recupero, il centrocampista pesca il jolly con un destro chirurgico sotto la traversa. È l'1-1 che ridà ossigeno ai ragazzi di Gorgone (oggi squalificato, sostituito da Testini).

Nella ripresa la paura di sbagliare regna sovrana, ma le occasioni non mancano. Lo Spezia trema quando il neo-entrato Caligara centra un palo clamoroso che avrebbe potuto cambiare la storia del match, pareggiando il conto dei legni dopo quello colpito poco prima da Beruatto.

Al 77’, l’episodio che farà discutere a lungo: Cangiano viene steso in area da un difensore spezzino. Il contatto appare netto, ma l'arbitro Zanotti di Rimini decide incredibilmente di sorvolare, tra le proteste furibonde della panchina pescarese.

Il destino, però, ha in serbo l'ultimo schiaffo. Al 92', un cross apparentemente innocuo carambola sulla schiena di Capellini, trasformandosi in un assist involontario per Artistico: il numero nove bianconero non sbaglia e firma il 2-1. Il forcing finale del Delfino non produce risultati, lasciando spazio solo ai rimpianti.

"Dalla panchina il rigore su Cangiano sembrava netto, solare" così Gorgone nel post partita. "Il problema è che con noi gli episodi non vengono mai rivisti al VAR. Ho la sensazione che il Pescara non venga minimamente considerato dagli arbitri. Anche su Caligara c’era un intervento molto dubbio in area. Chiediamo solo parità di trattamento, perché questi punti per noi pesano come macigni”


SPEZIA-PESCARA 2-1 Marcatori: 8’ Di Serio (S), 52’ pt Dagasso (P), 47’ st Artistico (S).

SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Wisniewski, Hristov, Aurelio; Vignali, Cassata, Bandinelli (20’ pt Comotto), Kouda (36’ st Verde), Beruatto; Soleri (23’ st Artistico), Di Serio (23’ st Vlahovic). All. Donadoni. PESCARA (3-5-2): Desplanches; Gravillon, Brosco (1’ st Sgarbi), Capellini; Corazza, Olzer (40’ st Squizzato), Valzania, Dagasso (10’ st Caligara), Letizia; Di Nardo, Tonin (23’ st Cangiano). All. Testini (Gorgone squalificato).

Arbitro: Zanotti di Rimini. Ammoniti: Kouda, Capellini, Valzania. Recupero: 5’ pt, 6’ st.

FONTE FOTO: SPORTABRUZZO,COM