Pescara-Ravenna a reti bianche: pari e rimpianti nel big match dell'Adriatico per i biancazzurri

biancazzurri sprecano con Parigi e D’Ausilio e tremano sui legni e sui richiami del FVS, ma blindano un punto prezioso

Pescara-Ravenna a reti bianche: pari e rimpianti nel big match dell'Adriatico per i biancazzurri

Termina a reti bianche il big match della terza giornata tra Pescara e Ravenna, un 0-0 che muove la classifica dei biancazzurri. Buscè disegna i suoi con il 4-3-3: davanti a Ujkaj la linea difensiva è formata da Donati, Nardin, Capellini e Motta; in mezzo al campo agiscono Valzania, Guccione e Erradi, mentre il tridente offensivo vede Vitali a supporto del neo acquisto Parigi, affiancato da D’Ausilio. Dall'altra parte il Ravenna risponde con il 4-3-1-2 di Mandorlini, affidandosi alla coppia d'attacco composta da Rabbi e Fischnaller.


L'avvio è subito di marca biancazzurra. Dopo appena sette minuti il neoacquisto Parigi si divora letteralmente il gol del vantaggio, mandando alto da ottima posizione un perfetto invito proveniente dalla sinistra di Motta. Il Ravenna non sta a guardare e sei giri di lancette più tardi fa correre un brivido freddo lungo la schiena del Delfino: la punizione calciata da Viola si stampa fragorosamente sulla traversa. La partita è spezzata e vibrante. Al 30′ i padroni di casa recriminano fortemente per un calcio di rigore non concesso per un contatto in area su Erradi, un episodio valutato negativamente anche dopo il consulto del direttore di gara al FVS. In piena chiusura di prima frazione, il Pescara pareggia il conto dei legni con Guccione: direttamente da calcio d'angolo, l'ex Arezzo pennella una traiettoria velenosa che batte Venturi ma si infrange sulla traversa.


Nella ripresa le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto e a rendersi pericolose. Al 54′ è D'Ausilio a cestinare una palla gol favorevole, spedendo sul fondo un assist invitante servito da Erradi da ottima posizione. Poco dopo l'ora di gioco il Delfino trema: Viola calcia l'ennesima punizione insidiosa trovando il varco giusto per battere Ujkaj, ma il FVS vanifica tutto. Con il passare dei minuti è però il Ravenna a farsi preferire in fase offensiva, spingendo con insistenza soprattutto sugli esterni grazie alle iniziative del subentrato Orellana. Al 69′ serve un intervento prodigioso di un difensore pescarese a salvare tutto quasi sulla linea di porta, negando a Tenkorang la gioia del vantaggio.


Nonostante il forcing finale degli ospiti e i tentativi di rimescolare le carte dalle panchine, il tabellino non si sblocca più. Il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità e conferma il perfetto equilibrio in classifica, con le due compagini separate sempre da un solo punto. Per il Pescara l'imperativo ora è ricaricare le pile e ritrovare l'intera posta in palio a partire dalla prossima e insidiosa trasferta sul campo dell'Atalanta Under.


PESCARA-RAVENNA 0-0


PESCARA (4-3-3): Ujkaj; Donati, Nardin, Capellini, Motta; Valzania, Guccione (28′ st Meazzi), Erradi (14′ st Sardo); Vitali, Parigi (28′ st Inglese), D’Ausilio (28′ st Ferraris). A disp.: Saio, D’Emilio, La Barba, Milan, Graziani, D’Errico, Morazzini, Zeppieri. All:: Buscé


RAVENNA (4-3-1-2): Venturi; Da Pozzo, Zaro, Bianconi, Bani; Tenkorang (34′ st Maggio), Viola (44′ st Ilari), Duca; Casiraghi (14′ st Orellana); Rabbi, Fischnaller (34′ st Spini). A disp.: Ciardi, Stagni, Solini, Calandrini, Leoni, Mandorlini, Raccagni, Tesselli, Rivalta. All.: Mandorlini.


ARBITRO: Renzi da Pesaro.
AMMONITI: Motta, Capellini, Duca, Viola.
ESPULSO: Mandorlini (dir. Ravenna) 

 

foto: Pescara Calcio, credits Massimo Mucciante