Pescara, 400 studenti in marcia per la pace

La marea colorata del “Senza Zaino DAY 2026” conquista la città

Pescara, 400 studenti in marcia per la pace

Una marea di colori, sorrisi e speranza ha attraversato ieri, 25 maggio, le strade di Pescara. Protagonisti assoluti della bellissima iniziativa sono stati i bambini e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Pescara 10, che hanno dato vita alla straordinaria “Staffetta della Pace” in occasione del Senza Zaino DAY 2026.


L'evento ha visto la partecipazione attiva di oltre 400 alunni delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie del comprensivo (Renzetti e Carducci). Insieme alle loro famiglie e ai docenti, i giovani studenti hanno lanciato un messaggio forte e universale: la pace è un percorso che si costruisce insieme, giorno dopo giorno.


La marcia ha preso il via in mattinata dalla scuola Carducci. Centinaia di bambini, indossando le magliette della pace realizzate a mano durante i laboratori creativi svolti in classe insieme ai genitori, hanno sfilato in un clima di grande festa e partecipazione.


La prima tappa fondamentale è stata la sede del Comune di Pescara. Qui, intorno alle 12:00, si sono vissuti momenti di intensa commozione durante gli interventi istituzionali. Hanno preso la parola la Dirigente Scolastica Daniela D’Alimonte, il Sindaco Carlo Masci, l’Assessore all’Istruzione Gianni Santilli, il Consigliere comunale Loris Mazzioli e la fondatrice del modello 'Senza Zaino', Maria Paola Pietropaolo. Tutti hanno espresso profonda ammirazione per l'impegno civico dei ragazzi e per la sinergia creata tra istituzioni, scuola e famiglie.


Dopo la sosta in Piazza Italia, il lungo e colorato corteo ha proseguito la sua marcia fino al porto canale, concludendo l'emozionante staffetta nei pressi della Madonnina.


La risposta della città è stata calorosissima, tra applausi e cittadini affacciati a sostenere il passaggio dei ragazzi. I bimbi dell'infanzia e della primaria hanno animato la giornata con canti, balli e un suggestivo flashmob eseguito anche nella lingua dei segni (LIS), a testimonianza di come l'inclusione e l'abbattimento delle barriere siano i primi passi per una vera cultura della pace.


A rendere lo scenario ancora più poetico sono stati i tantissimi aquiloni creati dagli alunni, fatti volare in cielo in segno di libertà e speranza. Un'iniziativa che ha dimostrato, ancora una volta, come la scuola possa farsi motore di cittadinanza attiva e comunità, unendo generazioni diverse sotto l'unico, potentissimo simbolo del dialogo.