Per il quarto anno consecutivo il Sud cresce più della media nazionale

Pnrr e Superbonus hanno aiutato allo sviluppo economico per l'Abruzzo. UGL: "Valorizzare il patrimonio strategico del Mezzogiorno per la crescita dell'intero Paese"

Per il quarto anno consecutivo il Sud cresce più della media nazionale

"I dati Svimez delineano un quadro incoraggiante dell'andamento economico nel Mezzogiorno. Per il quarto anno consecutivo il Sud cresce più della media nazionale, con un incremento dello 0,7% nel 2025 rispetto allo 0,5% del Centro-Nord, un risultato che non si registrava dai tempi del boom economico del dopoguerra. Spiccano le performance dell'Abruzzo (+1,9%), della Sardegna (+1,1%), della Campania (+0,9%) e della Calabria (+0,8%), a conferma delle potenzialità di un territorio che rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo dell'intero Paese. Tai numeri testimoniano l'efficacia delle politiche del Governo volte a restituire centralità alle regioni meridionali, grazie agli investimenti attivati con il Pnrr e a misure come gli esoneri contributivi destinati a giovani, donne e lavoratori delle aree della ZES Unica. Il Sud dispone di un immenso patrimonio di competenze, capitale umano e capacità produttive che va sostenuto attraverso opere pubbliche in grado di generare occupazione e crescita duratura a partire dal Ponte sullo Stretto di Messina. È fondamentale valorizzare la posizione geografica del Sud per trasformarlo in un hub logistico del Mediterraneo e in uno dei principali poli della transizione energetica. Al tempo stesso, occorre investire sulla formazione e sulle nuove generazioni per contrastare la fuga dei cervelli e trattenere i talenti, creando opportunità di lavoro qualificato puntando sulle competenze presenti sui territori. Il superamento del divario infrastrutturale rappresenta una priorità imprescindibile. In questa prospettiva, il potenziamento dell'Alta Velocità, dei porti e delle reti digitali rappresenta una leva decisiva per accrescere la competitività del sistema produttivo, rafforzare le connessioni con il resto del Paese e generare importanti ricadute occupazionali. Il Mezzogiorno può e deve diventare uno dei principali motori della competitività italiana ed europea. È necessario, pertanto, consolidare il percorso avviato, puntando su investimenti, innovazione e valorizzazione delle eccellenze territoriali, per rilanciare la crescita del Sud e rafforzare la coesione nazionale". Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell'UGL, in merito ai dati Svimez.