“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Occupazione, il nostro Abruzzo cresce meno del resto del Mezzogiorno
Nel 2016 l'occupazione in Abruzzo è salita dell'1,4% rispetto all'anno precedente, dato superiore alla media nazionale (+1,3%), ma inferiore alle altre regioni del Sud
OCCUPAZIONE, L’ABRUZZO CRESCE MENO DEL MEZZOGIORNO. Nel 2016 l'occupazione in Abruzzo è salita dell'1,4% rispetto all'anno precedente, dato superiore alla media nazionale (+1,3%), ma inferiore a quella del Mezzogiorno (+1,7%). La regione si colloca alla decima posizione della classifica nazionale, guidata da Campania e Molise (+3,8%) e chiusa da Marche e Umbria (-0,8% e -1,5%). Quattordicesima posizione, invece, per quanto riguarda il tasso di occupazione: è al 42,1%, più basso della media italiana (43,7%) e più alto di quella del Mezzogiorno (33,9%). E' quanto emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'elaborazione dell'Ufficio studi della Confederazione nazionale.
In Abruzzo, nel 2016, gli occupati erano 485mila e i disoccupati 67mila, con un tasso di disoccupazione pari al 12,1%, dato che, in calo dello 0,5% sul 2015, colloca la regione all'ottavo posto della graduatoria nazionale.
A livello territoriale, situazione peggiore in provincia di Pescara, dove il tasso di disoccupazione era al 13,8%, con 18mila disoccupati, 112mila occupati e un tasso di occupazione del 40,2%. Seguono il Chietino, con un tasso di disoccupazione dell'11,9% (20mila disoccupati, 146mila occupati, tasso di occupazione del 42,9%), l'Aquilano (disoccupazione 11,7%, 15mila disoccupati, 114mila occupati, occupazione 43.2%) e il Teramano (disoccupazione 11,1%, 14mila disoccupati, 114mila occupati, occupazione 42,1%).
“E’ fondamentale – commenta il direttore regionale di Confartigianato, Daniele Giangiulli - che la Regione Abruzzo proceda alla pubblicazione dei bandi sulle politiche attive del lavoro e formazione, sui quali siamo in ritardo. Tali strumenti possono rappresentare un elemento di supporto al trend occupazionale positivo. Altro tema è quello relativo alla tassazione: la Regione deve ridurre la fiscalità di svantaggio, per far sì che il territorio torni ad essere capace di attrarre nuovi investimenti”.
Redazione Independent