“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Ospedale di Penne, nuova tecnologia per la chirurgia ginecologica
Entrata in uso l’11 settembre la nuova colonna laparoscopica. Oltre la metà degli interventi ginecologici è già eseguita con tecniche endoscopiche. Nel 2026 eseguiti 768 interventi
All’Ospedale San Massimo di Penne la chirurgia ginecologica si rafforza con una nuova colonna laparoscopica, entrata in uso l’11 settembre. L’investimento dell’ASL di Pescara potenzia la dotazione tecnologica della Ginecologia e sostiene un’attività già consolidata: negli ultimi tre anni il reparto ha eseguito in media 1.200 interventi all’anno, oltre la metà dei quali con tecniche endoscopiche.
La nuova colonna riunisce le apparecchiature che permettono ai chirurghi di osservare su uno schermo le immagini riprese durante l’intervento e di operare con gli strumenti endoscopici. Grazie a questa tecnologia, l’équipe potrà incrementare le procedure laparoscopiche e resettoscopiche e ampliare il ventaglio delle patologie ginecologiche trattabili nel presidio.
«Abbiamo già un’attività chirurgica endoscopica importante. Con questa nuova tecnologia possiamo farla crescere e ampliare le possibilità di cura offerte nel nostro presidio», spiega la Dr.ssa Silvia Bramante, che dirige, con incarico temporaneo, la UOSD di Ginecologia dell’ospedale di Penne.
I numeri confermano la rilevanza del reparto: tra il 2023 e il 2025 sono stati eseguiti in media 1.200 interventi all’anno, con una quota maggioritaria di procedure endoscopiche. Nel 2026, alla data odierna, gli interventi eseguiti sono 768. L’investimento permette quindi di sviluppare ulteriormente la chirurgia ginecologica a Penne e di offrire alle pazienti la possibilità di accedere nel presidio a un maggior numero di trattamenti.



