Ordinanza "Cenerentola" prorogata fino a gennaio 2027

Rinnovati i limiti ai tavoli all'aperto e all'asporto di alcolici in piazza Muzii. Gli esercenti: «Un colpo all’economia della città»

Ordinanza "Cenerentola" prorogata fino a gennaio 2027

Il Comune di Pescara ha deciso di prorogare fino al 30 gennaio 2027 l’ordinanza ribattezzata “Cenerentola”, il provvedimento che disciplina la movida notturna nelle zone più frequentate della città. La firma è del sindaco Carlo Masci, che ha confermato le restrizioni già in vigore per i fine settimana.

Nel dettaglio, dalle 24 alle 6 di venerdì, sabato e domenica resta il divieto di somministrazione su tavoli e sedie all’aperto, sia su suolo pubblico sia su aree private. Negli stessi orari è vietata anche la vendita per asporto di bevande alcoliche in contenitori di vetro, alluminio, latta e materiali simili. Fa eccezione la consegna a domicilio. Le misure si applicano alle strade comprese nel perimetro del Piano di risanamento acustico, tra cui piazza Muzii, via Mazzini, via Piave, via Battisti e le vie limitrofe.

La proroga arriva dopo mesi di tensioni tra amministrazione, residenti e operatori economici. Il sindaco ha motivato la scelta con la necessità di garantire il diritto al riposo dei cittadini e di ridurre l’inquinamento acustico, spiegando che decisioni di questo tipo «non vengono mai prese a cuor leggero». Ma gli esercenti non ci stanno. Confartigianato Pescara parla di «un colpo durissimo all’economia della città» e denuncia il rischio di chiusure o trasferimenti per molte attività, in particolare nell’area di piazza Muzii.

Critiche anche dalle opposizioni in Consiglio comunale. Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra hanno votato contro la delibera sul piano di risanamento acustico e contestano la proroga dell’ordinanza. Il consigliere Paolo Sola (M5S) ha sottolineato che i dati fonometrici sarebbero in calo, accusando il Comune di insistere con una misura ormai superflua.

Sul piano giudiziario, il Tar aveva inizialmente sospeso l’ordinanza su ricorso dei commercianti di piazza Muzii, per poi respingere le istanze successive e confermare la legittimità delle restrizioni comunali. La proroga fino al 30 gennaio aggiunge così un nuovo capitolo a una vicenda che continua a dividere Pescara: da un lato chi chiede più tranquillità e decoro, dall’altro chi teme che la “Cenerentola” finisca per desertificare come sta accadendo nel centro della città.