“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Omicidio Cozac, l'ex compagno condannato in Appello a 24 anni
I giudici del secondo grado hanno trasformato la pena da preterintenzionale a volontario. I dettagli nell'articolo
Come riportato da SpoltoreNotizie.it la Corte d’Appello dell’Aquila ha condannato Mirko De Martinis alla pena di 24 anni di reclusione per l’omicidio volontario della compagna Alina Cozac avvenuto nella notte tra il 22 e 23 gennaio 2023. I giudici del secondo grado hanno accolto la tesi della procura di Pescara, composta dai magistrati Giuseppe Bellelli e Annamaria Mantini, cambiando il giudizio di primo grado che aveva portato alla condanna a 18 anni di reclusione per il 52enne spoltorese. Se nella prima sentenza era stata riconosciuta la non volontarietà (omicidio preterintenzionale) in quella di ieri i giudici dell’appello hanno riconosciuto la piena intenzione del gesto volontario. Quella notte il De Martinis chiese aiuto ai sanitari del 118 che nell’abitazione di Villa Raspa di Spoltore eseguirono manovre rianimatorie sul cadavere della donna sostenendo la tesi del malore. I successivi esami autoptici condotti dal medico legale Ildo Polidoroevidenziarono, al contrario di quanto dichiarato dal compagno, una morte per asfissia da strangolamento sottolineando la presenza di alcuni segni sul collo della donna originaria della Romania. Nel corso del processo di primo grado sono state evidenziate anche le problematiche di salute che riguardavano Alina ma poi i giudici della Corte d’Assise di Chieti chiesero una periziaper indagare sulle cause della morte di Alina. Il verdetto di ieri ha confermato quanto sostenuto dai medici dell’Università di Torino e dall’anatomopatologo Polidoro. Ora per De Martinis, che ha sempre gridato la sua innocenza, non resta che il terzo grado di giudizio: la Cassazione metterà la parola fina su questa tragedia spoltorese.




