“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Le "elezioni pescaresi" di cui non parla nessuno: quelle del 14 marzo
'Grandi manovre' dato che la Provincia di Pescara, quindi i politici elettori, è chiamata a rinnovare il consiglio e il mandato dell'attuale presidente Ottavio De Martinis
Ci sono delle elezioni di cui non parla nessuno: né la politica né la stampa ma che determineranno gli equilibri del prossimo futuro. Parliamo di quelle alla Provincia di Pescara che si prepara a rinnovare i propri vertici tra poco più di un mese. Con il Decreto n. 11 del 17 novembre 2025, il presidente Ottavio De Martinis ha ufficialmente indetto le nuove consultazioni di secondo livello - votano e possono essere eletti solamente i consiglieri comunali ed i sondaci - per la carica di Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale. La data cerchiata in rosso sul calendario è sabato 14 marzo 2026, quando le operazioni di voto si svolgeranno dalle 8.00 alle 20.00 presso la sede della Provincia in Piazza Italia 30, nella Sala "D. Tinozzi".
Il momento è particolare, per ovvie ragioni. Il mandato dell'attuale presidente, eletto nel dicembre 2021, scade il 18 dicembre 2025, mentre quello dei consiglieri provinciali, rinnovati nel dicembre 2023, termina il 21 dicembre 2025. A complicare il quadro, le recenti vicende giudiziarie legate alle amministrative pescaresi 2024, con il Consiglio di Stato che il 13 gennaio 2026 ha disposto nuove consultazioni in 23 sezioni comunali a causa di irregolarità riscontrate. C'è poi la questione della fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore prevista per il 2027. Un intreccio che rende questo appuntamento elettorale ancora più delicato e atteso, soprattutto per i politici del territorio impegnati nelle consuete "grandi manovre".
Ed in effetti, non si registrano annunci ufficiali di candidature alla presidenza del Palazzo dei Marmi per il prossimo quinquennio (fino al 2030), una poltrona retribuita al pari dell'indennità percepita dal primo cittadino della città capoluogo di provincia. Il centrodestra, che nelle precedenti provinciali del 2023 aveva prevalso con liste come "Forze di Libertà" (coalizione di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega) e "Lega per il Territorio", parte con il vento in poppa. I sondaggi delle recenti comunali lo davano al 51% circa, contro il 35% del centrosinistra. Quest'ultimo, che in passato si era presentato unito sotto l'insegna di "Pescara Provincia Nuova" (con PD e M5S tra i principali protagonisti), punta tutto sulla compattezza per tentare la rimonta, cavalcando i temi della legalità e dell'ambiente.
Insomma, tra primavera elettorale, campagna referendaria e intrecci giudiziari, a Pescara si prepara un marzo caldissimo. Che, come sempre, proveremo a raccontare.




