“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Il Delfino ritrova il sorriso in casa: battuta l'Ostiamare
D’Ausilio ed Erradi firmano il ritorno alla vittoria casalinga dopo 58 giorni
A quasi due mesi di distanza dall'ultima vittoria casalinga, il Pescara ritrova il sorriso davanti al proprio pubblico. Dopo il rammarico per il pari con il Guidonia, la squadra adriatica torna a conquistare i tre punti interni che mancavano dallo debutto stagionale contro la Vis Pesaro. Contro l'Ostiamare arriva una prestazione solida e matura, favorita anche dall'incapacità degli ospiti di gestire l'inferiorità numerica rimediata già nella prima frazione di gioco. Per questo appuntamento mister Buscè ridisegna l'undici titolare lanciando Capellini e Meazzi al posto di Nardin e Vitali, mentre in mediana Erradi sostituisce l'infortunato Sardo. Sull'altra sponda, il tecnico laziale D’Antoni fa subito debuttare il neoacquisto Cotali e schiera dall'inizio i due grandi ex della sfida, Brosco e Tonin.
Partenza decisamente pimpante per gli uomini di Buscè. Già al 6' Meazzi impegna Vertua con un bel coordinamento al volo; qualche minuto più tardi è Motta a tentare la giocata acrobatica in area, sfiorando il palo. L'Ostiamare prova a scuotersi solo con un tentativo velleitario di Tonin. La svolta del match arriva al minuto 24: Capellini arresta D’Andrea a metà campo, ma l'attaccante ospite cede alla provocazione e reagisce con un calcio. L'arbitro viene richiamato al monitor FVS e non esita a mostrare il cartellino rosso diretto. In vantaggio d'uomo, il Pescara alza la pressione. Valzania impegna seriamente Vertua sul primo palo, poi sugli sviluppi del corner Capellini spisa di testa per Erradi che però manda alto da posizione favorevolissima. Quando l'ombra dell'ennesima giornata stregata sembra concretizzarsi, al 47' si sblocca il punteggio: Cotali commette un'ingenuità imperdonabile in disimpegno, D’Ausilio intercetta, si invola verso la porta e batte l'estremo difensore per l'1-0, ritrovando la via del gol dopo un lungo digiuno.
Nella ripresa i biancazzurri mantengono l'inerzia e chiudono la pratica al 54': Erradi si incunea nella retroguardia ospite, ubriaca i difensori con una serie di finte e trafigge Vertua sul palo lontano per la sua prima firma in maglia adriatica. Con il doppio vantaggio in cassaforte, la nota storta della serata riguarda Guccione, costretto ad abbandonare il campo a causa di un brutto colpo (al suo posto entra Graziani). La partita entra in una fase di gestione controllata: Parigi va vicino al tris al 67', mentre l'Ostiamare prova a riaprirla solo all'85' con una conclusione da fuori di Felici. Nel finale Merola e il giovane Graziani sfiorano la terza rete.
Con questo successo il Pescara sale a 15 punti, ritrovando slancio e serenità tra le mura amiche. Per l'Ostiamare si conferma invece un rendimento esterno decisamente complicato. Ora per il Delfino l'attenzione si sposta subito sul prossimo impegno di campionato: venerdì è in programma la delicata trasferta al "Curi" contro il Perugia.
Pescara-Ostiamare 2-0
PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Donati, Capellini, Pellacani, Motta; Valzania, Guccione (62′ Graziani), Erradi (69′ Gatto); D’Ausilio (81′ Merola), Meazzi (81′ Vitali), Parigi (81′ Inglese). A disp.: Ujkaj, Saio, Altare, Letizia, Nardin, Morazzini, Milan, Ferraris, Zeppieri. All. Buscè
OSTIAMARE (4-4-2): Vertua, Piroli, Brosco, Giordani (76′ Felici), Cotali; Tosku (59′ Wade), Greco (88′ Orfano), Buono (75′ Spinosa), Carbone; Tonin (59′ Badje), D’Andrea. A disp.: Morlupo, Fabiano, Vagnoni, Castaldo, Tesauro, Galastri, Parigini. All. D’Antoni
RETI: 47' D’Ausilio 9'st Erradi
Ammoniti: Erradi (P), Cotali (O)
Espulsi: D’Andrea 28′ (O)
FOTO DI COPERTINA: PAGINA FACEBOOK PESCARA CALCIO. CREDITS MASSIMO MUCCIANTE




