“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Giovani, armi e droga: maxi-operazione della Polizia in tutta Italia
Oltre 236mila controlli, 644 arresti e 1.695 denunce in due settimane. Sequestrati 69 kg di cocaina e 28 armi da fuoco. Il Servizio Centrale Operativo: "Fenomeno sempre più trasversale"
Oltre 236mila giovani controllati, 644 arresti e 1.695 denunce: sono i numeri della vasta operazione di polizia giudiziaria condotta nelle ultime due settimane su tutto il territorio nazionale contro la criminalità giovanile. Migliaia di operatori delle Questure, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno agito con il supporto delle 106 Squadre mobili e dei Reparti Prevenzione Crimine, concentrandosi soprattutto nelle aree di spaccio e di "movida".
Dei 236.138 giovani controllati, 23.060 erano minorenni. Sono finiti in manette 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti; altre 1.695 persone sono state denunciate in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di droga ai fini di spaccio. Le condotte prevalenti – spesso ostentate dagli stessi autori sui social – vanno dal tentato omicidio alle lesioni, dalla rissa all'estorsione, fino a furto, rapina e detenzione illegale di armi.
Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti ad offendere, tra cui mazze da baseball, tirapugni, spray al peperoncino e pistole soft air. Recuperati anche numerosi oggetti provento di furto – collane d'oro, tablet, cellulari, abbigliamento – e 269.863 euro in contanti. Sul fronte stupefacenti, i sequestri ammontano a 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, oltre a ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.
Particolarmente significativo l'esito delle attività nella provincia di Foggia, dove gli investigatori – anche grazie a segnalazioni arrivate sull'app Youpol – hanno scoperto alcune "crack house": laboratori artigianali per la trasformazione della cocaina in crack e la vendita di stupefacenti, con ambienti attrezzati per il consumo. Sono stati inoltre monitorati 1.115 profili social; per tre di essi, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed esibizione di armi.
Alla luce dei gravi episodi registrati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre, i controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, dove è più alta l'incidenza di devianza legata ai gruppi giovanili di strada. Perquisizioni, identificazioni e denunce per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale si sono accompagnate a Daspo urbani e fogli di via. Dall'analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica sui telefoni dei giovani coinvolti sono emersi elementi decisivi sull'organizzazione dei disordini.
Complessivamente sono stati controllati 299 abitazioni – tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati –, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida, 177 stazioni e 198 parchi, con 1.394 sanzioni amministrative elevate.




