“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Chieti, “Daspo Willy” per due giovani dopo l’aggressione in un locale del centro
Il Questore vieta loro l’accesso a esercizi pubblici e locali di intrattenimento. Per uno dei due, già destinatario di un analogo provvedimento, disposto anche l’obbligo di firma in Questura
Continua l’attività della Polizia di Stato per contrastare il fenomeno della malamovida nel centro di Chieti. Il Questore della provincia ha adottato due provvedimenti di “divieto di accesso alle aree urbane”, i cosiddetti “Daspo Willy”, nei confronti di due giovani.
Le misure vietano ai due ragazzi di accedere a tutti gli esercizi pubblici e ai locali di pubblico intrattenimento ubicati nell’area del territorio comunale interessata. Il provvedimento nasce da un’aggressione avvenuta nello scorso mese di luglio all’interno di un locale del centro cittadino, ai danni di avventori di un esercizio pubblico.
Sull’episodio sono intervenuti i Carabinieri di Chieti, che hanno avviato le indagini e permesso di individuare gli autori dell’aggressione. La Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Chieti ha quindi avviato l’iter finalizzato all’emanazione del D.A.C.Ur. a carico degli aggressori.
Nel valutare i fatti, è stata considerata la particolare gravità dell’accaduto, anche perché sarebbe stato coinvolto come complice un minorenne. Inoltre, uno dei due soggetti risultava già colpito da un analogo provvedimento. Per questo motivo, nei suoi confronti il Questore ha disposto l’ulteriore prescrizione dell’obbligo di firma in Questura, convalidata dal Tribunale di Chieti.
Il D.A.C.Ur. è considerato uno strumento efficace per arginare fenomeni di devianza giovanile, soprattutto nei luoghi di ritrovo degli avventori dei locali pubblici. Il divieto di frequentazione può avere una durata da un anno a tre anni.
L’iniziativa, insieme ai controlli straordinari del territorio disposti dalle forze di polizia e dal Prefetto a seguito delle sedute del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, punta a ristabilire sicurezza e tranquillità in città, svolgendo anche un’azione preventiva nei confronti di persone dedite alla violenza.



