Black-Out Pescara: l'Empoli torna alla vittoria dopo due mesi

Biancazzurri in inferiorità numerica dopo 13 minuti per un fallaccio di Acampora

Black-Out Pescara: l'Empoli torna alla vittoria dopo due mesi

Una gara dai due volti al "Castellani": l'undici di Gorgone resta in dieci dopo 13 minuti, rimonta due gol di svantaggio ma cade nel finale sotto i colpi delle palle inattive e degli errori individuali. Non sono bastati il cuore e l'ennesima doppietta di un monumentale Di Nardo. Il Pescara esce sconfitto da Empoli per 4-2 al termine di una partita vibrante segnata da un avvio shock e da una gestione dei momenti chiave che lascia più di un rimpianto a mister Gorgone.

L’approccio del Delfino è da dimenticare. Dopo soli 9 minuti l'Empoli è già avanti: angolo di Saporiti e Shpendi, dimenticato dalla difesa pescarese, insacca di testa. La situazione precipita al 13': Acampora commette una grave ingenuità con un’entrata scomposta su Degli Innocenti. L'intervento del Var trasforma il giallo in rosso (tacchetti sulla tibia), lasciando i biancazzurri in dieci uomini con un’intera partita ancora da giocare. I toscani ne approfittano e premono sull'acceleratore, sfiorando il raddoppio più volte con Saporiti, fino al 33' quando si materializza la fotocopia del primo gol: ancora un angolo di Saporiti, ancora una difesa statica e Lovato firma il 2-0 di testa. Quando la partita sembrava virtualmente chiusa, è emerso l'orgoglio del Pescara. Trascinati da un Di Nardo in stato di grazia, i biancazzurri accorciano prima dell'intervallo grazie a un'intuizione di Brugman che libera il bomber biancazzurro per il 2-1.

Nella ripresa, il Pescara rientra in campo con un piglio incredibile. Al 48' Cagnano mette al centro, Capellini impegna Fulignati e Di Nardo è il più lesto di tutti nel tap-in: 2-2 e palla al centro. Il sorpasso viene sfiorato due volte: prima con Brugman e poi con Bettella, il cui colpo di testa si stampa sul palo a portiere battuto. Al 65', nel momento di massimo sforzo pescarese, l'Empoli torna avanti ancora su palla inattiva: punizione dell'ex Moruzzi, sponda di Guarino e Shpendi sigla la sua doppietta personale. Il colpo del KO arriva al 79' ed è un regalo: Letizia commette un retropassaggio "sanguinoso" che mette Fila nelle condizioni di siglare il definitivo 4-2. Una sconfitta che brucia, non tanto per il gioco espresso, quanto per i regali concessi a un avversario che non ha avuto bisogno di inventare molto per portare a casa l'intera posta in palio.

Foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante