“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Aggressione al cuoco italo-domenicano, individuato il branco
Mayky Sanchez, 26 anni, è stato aggredito nella notte tra venerdì e sabato in piazza Sirena. Le indagini dei carabinieri sono state rapidissime
Sono stati identificati dai carabinieri di Chieti i responsabili dell'aggressione che nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha preso di mira Mayky Sanchez, un giovane cuoco italo-domenicano di 26 anni. Il ragazzo, figlio di un imprenditore teatino e di una donna originaria della Repubblica Dominicana, è stato picchiato da un gruppo di giovani clienti al termine del turno di lavoro in un ristorante della città. Secondo le prime ricostruzioni, l'episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte nella centralissima piazza Sirena.
Secondo quanto emerso, il giovane cuoco è stato prima insultato con epiteti razziali e omofobi e poi accerchiato e colpito con pugni e calci. Sanchez ha riportato una frattura alla mano, morsi e traumi alla testa, con una prognosi di 40 giorni. "Sono molto provato e non dal dolore fisico bensì dal fatto che si possa arrivare a fare del male ad una persona solo per il colore della pelle", ha raccontato il ragazzo, visibilmente scosso alle telecamere della Rai. "Adesso sono un po' provato per i danni fisici: morsi, mano rotta e traumi alla testa. Ma più che altro per le offese, omofobe e razziali, perché vivo qui da sempre e non ho mai avuto una colluttazione con qualcuno".
Le indagini, condotte dai carabinieri, hanno permesso di individuare i responsabili grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini della videosorveglianza della zona. Si tratterebbe di diversi giovani del Chietino che facevano parte di una comitiva riunita in un locale all'aperto per festeggiare un compleanno. Stando al racconto della vittima, gli aggressori erano clienti abituali del ristorante dove lavora e lo conoscevano. "Sono venuti nel ristorante dove lavoro e spesso mi chiedevano di abbondare nelle porzioni", ha spiegato Sanchez.
La sindaca di Francavilla al Mare, Luisa Russo, ha espresso ferma condanna per l'accaduto, definendolo "un episodio gravissimo". "Se, come sembra emergere, alla base dell'aggressione vi è una motivazione di carattere razziale, ci troviamo davanti a un fatto ancora più grave, che non può e non deve essere sottovalutato", ha dichiarato. La prima cittadina ha sottolineato che "A Francavilla non ricordiamo episodi di questo genere. La nostra è una città accogliente, aperta, inclusiva, abituata a vivere le differenze come una ricchezza e non come una minaccia". La sindaca ha inoltre annunciato di aver sentito il comandante della Stazione dei Carabinieri e di aver deciso di incontrare il prefetto di Chieti per valutare eventuali ulteriori misure di sicurezza.
Sul caso è intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha espresso "profondo sdegno e la più ferma condanna per la grave aggressione", ribadendo che "violenza e razzismo non appartengono all'Abruzzo". Ora i carabinieri stanno terminando l'identificazione completa degli aggressori per procedere alla segnalazione all'autorità giudiziaria, che deciderà se avviare l'azione penale e in che termini.



