350 idee per la nuova L'Aquila: chiusa la fase d'ascolto con un record di partecipazione

Consegnate al Comune le manifestazioni di interesse per il Piano Urbanistico. L'assessore De Santis: "Ora verificheremo la coerenza con la visione della città, senza limitarci a raccogliere richieste

350 idee per la nuova L'Aquila: chiusa la fase d'ascolto con un record di partecipazione

Si è chiusa ufficialmente con il 31 agosto la grande fase di ascolto pubblico voluta dall'Amministrazione comunale per la formazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC). Il bilancio è più che positivo: sono ben 350 le manifestazioni di interesse arrivate agli uffici, un numero che testimonia la forte volontà dei cittadini, dei professionisti e delle categorie economiche di partecipare attivamente al disegno del futuro della città.

La consultazione, che era stata prorogata proprio per favorire la massima partecipazione, ha coinvolto un ventaglio ampissimo di attori: non solo singoli cittadini e proprietari di immobili, ma anche professionisti tecnici, operatori economici, associazioni e comitati di quartiere. Un patrimonio di proposte che ora dovrà essere vagliato.

Dall'analisi preliminare delle 350 istanze, emergono tre macro-temi che guideranno la discussione urbanistica dei prossimi mesi. La fetta più consistente delle richieste riguarda l'individuazione di nuove aree esterne al Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU), sfruttando le quote aggiuntive concesse dalla normativa regionale. Parallelamente, molti contributi puntano su interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana all'interno del perimetro esistente. Non manca, infine, una quota significativa di richieste per la retrocessione di aree edificabili a destinazione agricola, a verde o non edificabile, segno di una sensibilità crescente verso il recupero ambientale.

"Abbiamo scelto di aprire il percorso di formazione del nuovo Piano prima ancora di scriverlo, mettendo al centro l'ascolto della città, e la città ha risposto con un numero significativo di proposte", ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica, Francesco De Santis. Il numero di 350 contributi rappresenta per l'amministrazione un "patrimonio di conoscenze" che arricchirà il lavoro tecnico.

Tuttavia, l'assessore tiene a precisare che la mole di richieste non si tradurrà in un'automatica approvazione. "Il nostro obiettivo non è semplicemente raccogliere richieste, ma verificare quanto queste proposte siano coerenti con la visione urbanistica che abbiamo definito e con gli obiettivi del Documento Preliminare", ha aggiunto De Santis, ribadendo i paletti fissati dall'Amministrazione: limitare il consumo di suolo, favorire la rigenerazione dell'esistente e migliorare la qualità urbana della città e dei suoi territori.

Con la chiusura della raccolta, si apre ora la fase tecnica. Le 350 manifestazioni di interesse saranno sottoposte all'esame dell'Ufficio di Piano, che procederà alla valutazione analitica di ciascuna proposta. L'istruttoria sarà condotta sulla base degli indirizzi e degli obiettivi strategici individuati dall'Amministrazione, in un percorso che si preannuncia complesso ma fondamentale per tracciare le linee di sviluppo del capoluogo abruzzese per i prossimi decenni. La sfida, ora, è trasformare queste 350 istanze in un progetto organico che coniughi le legittime aspettative di crescita con la necessità di una pianificazione sostenibile e lungimirante.