“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Verso il voto, Costantini all’attacco: “Masci non è più sindaco”
Il candidato sindaco del centrosinistra aggredisce il ‘collega’ avvocato sulla conferenza stampa per i lavori l Conservatorio e per gli stipendi pagati allo staff
degli elettori, al fine di assicurare una competizione libera e trasparente”. “Oggi ha ancora una volta dimostrato quale è il livello della sua arroganza e la sua attitudine a violare la legge”, prosegue Costantini puntando il dito contro il “collega’ avvocato per aver convocato una conferenza stampa su un’opera pubblica, “il Conservatorio, ferma da anni, nel tentativo disperato e non riuscito di recuperare gli anni perduti, agli occhi degli elettori”. In effetti “sebbene non più sindaco, ma solo candidato, l’ha convocata in Comune e la ha organizzata a spese della collettività, utilizzando il personale del suostaff il cui rapporto con il Comune è legalmente cessato nel momento in cui è cessata la sua carica di sindaco. In buona sostanza, ha trasformato il Comune nella sede del suo comitato elettorale, sfruttando i collaboratori pagati dal Comune che io e gli altri candidati dobbiamo, invece, pagare di tasca nostra”. Inoltre “non era presente in consiglio comunale, ma gli ho mandato a dire che dal giorno del deposito della sentenza il suo staff deve pagarselo da solo, così come pretende che i cittadini si paghino da soli 13 milioni di euro di multe l’anno e centinaia di euro al mese per parcheggiare l’auto. Gli ho anche mandato a dire che se non restituirà nelle casse del Comune i 3 giorni di stipendio pagati ai suoi collaboratori, chiederò formalmente di occuparsene alla Corte dei Conti”, asserisce Costantini concludendo: Aspetto, quindi, di vedere, insieme ai pescaresi che pagano le tasse, la sua disposizione di bonifico con beneficiario il Comune di Pescara. Non tollereremo più che eletti non più eletti e decaduti continuino ad utilizzare le risorse dei contribuenti pescaresi ed i dipendenti comunali per alimentare le loro campagne elettorali”.




