“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Verso il rinvio della Nuova Pescara al 2029
I segnali ci sono tutti ed il quadro politico e' significativo: Masci ha rivinto ed a Montesilvano la crisi nel centrodestra e' rientrata
Ora che la crisi nel centrodestra montesilvanese si è risolta e che a Pescara Masci ha rivinto le elezioni per la terza volta e' immaginabile un rinvio al 2029 per il progetto della Nuova Pescara. Chiaramente anche Spoltore, che è amministrata dal centrosinistra, e' d'accordo con la proroga biennale ovvero quando tutte e tre le municipalità interessate andranno a scadenza di mandato. Resta il problemone di dover giustificare ai cittadini, che votarono "Si" al referendum 2014, specie da parte del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri che si è sperticato in modo inequivocabile sull'iter in corso, paventando addirittura il commissariamento. L'altro problema riguarda i fondi ministeriali, circa dieci milioni all'anno fino al 2032, ai quali si rinuncerebbe in caso di abbandono del progetto. Parliamo di tanti soldi che potrebbero essere investiti in una città metropolitana dotandola di infrastrutture con servizi degni di questo nome. Sono sempre le solite che mancano: un porto adeguato ed un aeroporto finalmente internazionale. Tocca ora capire quali scelte verranno decise anche se, a nostro giudizio, vincerà la politica dell'accordo trasversale.




