“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Teramo, sequestrate due aree demaniali lungo il Vomano
Occupati circa 25 mila metri quadrati senza concessione: per la Guardia di Finanza coinvolte due aziende. Possibile recupero di 100 mila euro di canoni non versati
Una vasta operazione del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara ha portato al sequestro preventivo di due aree demaniali fluviali situate lungo il fiume Vomano, nel territorio teramano. La superficie complessiva interessata è di circa 25 mila metri quadrati.
L’attività investigativa è stata condotta dai finanzieri della Stazione Navale con il supporto degli aeromobili del Corpo, dotati di una speciale sensoristica di telerilevamento. I sorvoli hanno consentito di raccogliere dati dettagliati sulle caratteristiche del territorio, successivamente confrontati con le informazioni ricavate dai sistemi di fotointerpretazione e dalle banche dati catastali.
Dagli accertamenti sarebbero emerse due aziende che, in assenza della prescritta concessione, avrebbero occupato abusivamente altrettante aree appartenenti al demanio idrico, utilizzandole per il deposito di materiali da costruzione.
Le aree sequestrate ricadono inoltre nell’ambito del Piano di gestione del rischio alluvioni e sono sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale. L’Autorità giudiziaria di Teramo, che ha coordinato le indagini, ha condiviso le ipotesi di reato disponendo il sequestro preventivo dei terreni.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, l’attività potrebbe consentire alla Regione Abruzzo di recuperare circa 100 mila euro di canoni demaniali non versati, qualora le ipotesi contestate venissero confermate nei successivi gradi di giudizio.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità delle persone sottoposte a indagine sarà accertata in via definitiva soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.




