“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
TARI 2026 a Pescara: in arrivo oltre 60mila avvisi
La prima rata entro il 30 settembre: i bollettini via posta o posta elettronica certificata (Pec)
Adriatica Risorse, il soggetto incaricato della riscossione per il Comune di Pescara, sta per inviare oltre 60mila avvisi di pagamento relativi alla TARI 2026. Circa il 50% dei contribuenti riceverà l’avviso tramite posta ordinaria, mentre la restante parte lo riceverà via PEC.
La prima rata della TARI 2026 dovrà essere pagata entro il 30 settembre 2026. I contribuenti potranno scegliere se versare l’importo in un’unica soluzione entro tale data oppure suddividerlo in quattro rate con le seguenti scadenze: 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre 2026.
Non è necessario attendere la consegna dell’avviso cartaceo per conoscere l’importo dovuto: è già possibile consultare la propria posizione accedendo al cassetto fiscale online tramite SPID o CIE. All’interno del servizio è possibile anche generare direttamente il modello F24 precompilato per effettuare il pagamento.
Sull’avviso TARI sarà indicato anche il Bonus TARI 2026, destinato alle utenze domestiche che ne hanno diritto (solo per i residenti in città, con una riduzione del 25% calcolata sull’importo dovuto nel 2025). Sul territorio di Pescara i nuclei che hanno già ottenuto il Bonus sono circa 5.000.
Insieme all’avviso TARI sarà recapitata una comunicazione dedicata alla Rottamazione quinquies. Come deliberato dal Consiglio comunale di Pescara, sarà possibile presentare domanda di adesione alla Rottamazione dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. La misura riguarda la definizione agevolata di cartelle relative a tributi locali (IMU, TARI, multe stradali) affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023.
Per eventuali chiarimenti, lo sportello di Adriatica Risorse è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30, con orario prolungato il martedì e il giovedì fino alle 12.30, e il pomeriggio dalle 15.00 alle 16.30. Si ricorda che il mancato ricevimento dell’avviso non costituisce motivo di ricorso.



