Spoltore, la Belcaro alle autorità: "Indaghino. Si rischia la fuga di studenti"

La dirigente del plesso di Santa Teresa chiede certezze in merito alla durata dei lavori. Domani il sindaco Di Lorito incontra il prefetto D'Antuono

Spoltore, la Belcaro alle autorità: "Indaghino. Si rischia la fuga di studenti"

EMERGENZA SCOLASTICA A SPOLTORE: DOMANI LA SOLUZIONE. Domani l'amministrazione comunale di Spoltore terrà una conferenza stampa in merito alle soluzioni individuate, in collaborazione col prefetto di Pescara, per il trasferimento dei 460 alunni della scuola media "Dante Alighieri" che, entro la fine di gennaio, sarà oggetto di lavori di adeguamento sismico e quindi inagibile. Ma la vicenda, a prescindere da come sarà risolta, continuerà a trascinarsi per diversi mesi poichè, come è noto, entro la fine di aprile dovrebbero anche partire i lavori finanziati dal programma #scuolesicure del Governo Renzi e che interesseranno, questa volta, i 450 alunni, ta infanzia e primaria, del circolo didattico di Santa Teresa. Dopo i genitori del Co.Ge e l'opposizione a soffiare vento sul fuoco è una lettera di Anna Maddalena Belcaro, dirigente del citato plesso scolastico, la quale ha scritto alle autorità per denunciare gravi problemi ed avere delle risposte che non sono ancora arrivate. "Per le iscrizioni dell’a.s. 2015/16 (15 gennaio 2015-15 febbraio 2015) - si legge nella missiva - si chiede la certezza di informazioni rispetto al plesso di Santa Teresa in riferimento ai lavori che il Comune intende fare. In particolare: una comunicazione ufficiale da parte del Sindaco per confermare le voci in circolazione che l’edificio chiuderà dopo le vacanze di Pasqua per ritornare in disponibilità a gennaio/febbraio 2016; una comunicazione per confermare le voci in circolazione che le uniche situazioni prospettate sono il trasferimento delle 7 sezioni di scuola dell’infanzia negli edifici scolastici di Caprara e la turnazione pomeridiana delle 15 classi di scuola primaria (di cui una a tempo pieno) presso l’edificio di scuola primaria di Villa Raspa". La nota della dirigente è indirizzata al Prefetto di Pescara D’Antuono, all’U.S.R. Pellecchia, all’U.S.P. Sebastiani, ma anche alla Procura della Repubblica, al Comandante dei Carabinieri di Spoltore Tomassini, ai Sindacati CISL, UIL, CGIL, SNALS, oltre che al Sindaco Di Lorito, al Presidente del Consiglio di Circolo, Dott. G.Vespasiano e per conoscenza, ai rappresentanti di Sezione e di Classe di tutte le scuole del Circolo.

COSA CHIEDE LA DIRIGENTE? La Belcaro chiede alle autorità di vigilare sui lavori. "La data di conclusione dei lavori - continua - deve essere certa. Come pure il controllo sullo stato dei lavori dell’edificio scolastico di Via Saline da destinare alla scuola dell’Infanzia di Santa Teresa. Tale edificio iniziato nel 2009 non è mai stato portato a termine ed il suo mancato compimento aggrava la situazione attuale. La sottoscritta chiede che sia aperta un’indagine formale per accertare le cause di una tale situazioni di immobilità". Secondo la dirigente del plesso di Santa Teresa questa situazione potrebbe avere delle ripercussioni gravi sulle iscrizioni, con evidente riduzione della popolazione scolastica ed a cascata anche di tipo occupazionale. "Da conversazioni avute con diversi genitori - continua - la percezione acquisita è la tendenza ad iscrivere i figli verso altre istituzioni scolastiche, per la mancanza assoluta di qualsiasi tipo di certezza e per l’impossibilità di gestire o il percorso fino a Caprara o la scuola in tempo pomeridiano. Di conseguenza come Dirigente pavento una forte riduzione di posti in organico. Chiedo - conclude - la salvaguardia della comunità di Santa Teresa come insieme di famiglie che nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria hanno sempre trovato punti di riferimento, non solo di servizio, ma soprattutto umani ed educativi. Inoltre, chiedo la tutela della professionalità dei docenti e personale ATA, legato da relazioni sia di lavoro che di affetto".
 
LA SOLUZIONE E' NELLA ZONA INDUSTRIALE? Una soluzione individuata dalla stessa Belcaro sarebbe nella cosiddetta zona industriale o in altre zone di Santa Teresa ovvero tramite l'uso di moduli o di tensostrutture per evitare la dispersione di alunni e favorire l’unità delle famiglie e della loro vita quotidiana nel territorio di appartenenza. Ma, anche in questo caso, benchè si tratti di un'iniziativa molto interessante, a pagarne le conseguenze sarà tutta la comunità spoltorese che dovrà sobbarcarsi il costo di affitti e lavori di adeguamento.

La lettera della dirigente qui.

Redazione Independent