“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Sabato le elezioni provinciali pescaresi
Il centrodestra favorito con Giorgio De Luca, per il centrosinistra c’è Massimiano. L’incognita è De Martinis
Le elezioni provinciali di Pescara, in programma sabato 14 marzo 2026, si confermano un appuntamento politico strategico per gli equilibri del territorio abruzzese, anche se finora coperto da una relativa “ombra mediatica” rispetto alle tornate comunali. Il voto rinnova sia il presidente della Provincia sia il consiglio, con un meccanismo elettorale circoscritto ai soli sindaci e consiglieri comunali in carica nei 46 comuni della provincia.
Le operazioni si svolgono in un unico seggio collocato nella Sala Tinozzi del Palazzo Provinciale in Piazza Italia 3, con orario 8–20. Possono votare e risultare eletti solo i sindaci e i consiglieri comunali in carica, rendendo il voto di “secondo livello” e legato agli equilibri già definiti nelle amministrative locali.
Il centrodestra è schierato in modo diviso, con una lista che raccoglie Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, che sostiene Giorgio De Luca come candidato presidente. Sul fronte opposto, il centrosinistra punta sull’unità di “Pescara Provincia nuova”, coalizione guidata dal sindaco PD di Serramonacesca Sebastiano Massimiano, che punta su temi come legalità, ambiente e trasparenza. Complessivamente la competizione alla presidenza è descritta come una “lotta a tre”, con un’ulteriore candidatura civica presente sul campo, quella di Ottavio De Martinis che potrebbe anche rinunciare alla partecipazione.




